AVVENTO TEMPO DI ATTESA

XXXII Domenica del Tempo Ordinario

“GUARDARE ALLA RISURREZIONE: SPERANZA CHIARA E LUMINOSA” 

E’ il tema della risurrezione ad accompagnarci in questa prima  domenica di novembre, dopo aver celebrato la Solennità di Tutti i  Santi e la Commemorazione dei fedeli defunti. Risurrezione  significa vita, vita piena, anche dopo la morte: parole di valore  immenso per noi, senza le quali sarebbe vuota di significato la  nostra esistenza, che trascorrerebbe senza meta, fino alla fine dei  nostri giorni, per precipitare poi nel buio più assoluto. Che tutto si  svolga e si concluda qui, sulla terra, è una considerazione difficile  da accettare, renderebbe inquieto il nostro cuore, toglierebbe ad  ogni nostro pensiero, azione, desiderio, alle parole, ai gesti, alle  scelte quotidiane quel valore e quello spessore che dà loro la  speranza della continuazione della vita. Toglierebbe la nostalgia di  infinito. 

Da duemila anni, da quando Cristo è venuto a portarci il suo  messaggio d’amore, sappiamo con sicurezza incrollabile che il  nostro futuro è tra i beati, dove ciascuno di noi si realizzerà  pienamente. Ma intanto siamo qui, dove, nonostante le difficoltà,  siamo impegnati a dare concretezza al progetto di Dio di realizzare  il suo Regno anche qui sulla terra. Ed il Padre celeste ci tiene per  mano, ci conduce, ci sussurra parole di consolazione e ci  incoraggia, ci assicura il suo amore, ci offre dei segni di vita e non  ci lascia soli. Egli ha compassione di noi e ci risuscita alla vita  eterna: ce lo ha promesso! 

Con il Signore accanto, i nostri passi sono sicuri, il cuore è  lieto, l’anima esulta ed anche il corpo riposa, sicuro di essere in  buone mani. 

 don Francesco, vostro parroco

XXXI Domenica del Tempo Ordinario

“LA MISERICORDIA DEL SIGNORE RINNOVA LA VITA” 

Il Vangelo di questa 31^ domenica ci racconta dell’incontro tra  Gesù e Zaccheo, tra il Maestro di Nazareth e un capo dei pubblicani,  arricchitosi sulle spalle della povera gente. 

Come la scorsa domenica è ancora un peccatore, toccato dalla  grazia di Dio e dall’amore di Dio, ad essere per ciascuno di noi un  esempio di cambiamento radicale, di conversione e di rinnovata  sequela del Signore. “Zaccheo, scendi subito, perché oggi devo  fermarmi a casa tua” (Lc. 19,5b).  

Come è avvenuto quel giorno a Gerico per Zaccheo, così  avviene per noi oggi. L’iniziativa è di Gesù. E’ Lui che viene incontro a  noi. Viene e ci chiama. Viene per entrare nella nostra vita. Viene e  cerca e chiama ciascuno di noi. Viene per rendere piena la nostra  vita. Anzi, rende inquieto e infelice il nostro cuore, quando siamo  lontani da Lui, e suscita in noi il desiderio di incontrarlo – come è  stato per Zaccheo – per ritrovare il suo sorriso e la sua amicizia. 

Gesù, incontrando Zaccheo, ha fatto una scelta preferenziale  per i peccatori; ci ha rivelato l’amore di predilezione di Dio Padre  verso i lontani. Anche nella nostra situazione di peccato, di buio, di  confusione e di incertezza, Gesù viene a salvarci! E’ Lui la salvezza.  Gesù fa chiarezza nella nostra vita: accogliere Lui è accogliere la  Luce. Nel libro dell’Apocalisse leggiamo: “Ecco, sto alla porta e  busso. Se qualcuno ascolta la mia voce e mi apre la porta, io verrò da  lui, cenerò con lui ed egli con me” (Ap. 3,20). 

Il cambiamento di Zaccheo non si esaurisce nell’accogliere  pieno di gioia Gesù nella sua casa; si concretizza in un cambiamento  radicale di atteggiamento e di condotta.  

 don Francesco, vostro parroco 

XXX Domenica del Tempo Ordinario

“CHI SI UMILIA SARA’ ESALTATO” 

Il Vangelo di questa 30^ domenica – ed è la terza consecutiva – parla della preghiera. Due settimane fa, con l’episodio dei dieci  lebbrosi risanati, uno solo dei quali torna a ringraziare, Gesù ha  richiamato il dovere della riconoscenza per gli innumerevoli benefici  del suo amore. Domenica scorsa, con la parabola della vedova  instancabile nel chiedere, ha esortato a pregare sempre, con  incrollabile fiducia. Oggi con un’altra parabola – specialmente rivolta  ad “alcuni che avevano l’intima presunzione di essere giusti e  disprezzavano gli altri” – mette a confronto due diversi modi di  rivolgersi a Dio. “Due uomini salirono al tempio a pregare: uno era  fariseo e l’altro pubblicano” racconta Gesù nella parabola. Chi si  ritiene giusto, cioè a posto nei riguardi di Dio ed elenca una serie di  buone pratiche, dove il centro non è Dio, ma il proprio io. In più ha un  atteggiamento di presunzione nei riguardi del pubblicano (“non sono  come questo pubblicano!”), il quale sta a distanza, con lo sguardo  rivolto a terra, si batte il petto e chiede a Dio di avere pietà di lui. Il  pubblicano si affida alla bontà di Dio; il fariseo alla bontà del suo fare  e del suo non essere come gli altri. Il pubblicano – così si conclude la  parabola – tornò a casa sua giustificato, cioè toccato dalla grazia e  dall’amore di Dio, perché “chiunque si esalta sarà umiliato, chi invece  si umilia sarà esaltato”.  

La preghiera del pubblicano è l’antidoto ad una vita  superficiale; è un vivere in profondità, rientrare in se stessi alla  ricerca di chi veramente siamo; è la scoperta riconoscente dei  doni ricevuti; è l’umile ammissione dei propri limiti confidando  nell’infinita misericordia di Dio. 

 don Francesco, vostro parroco

XXVII Domenica del Tempo Ordinario

GLI APOSTOLI AL SIGNORE GESU’: “ACCRESCI IN NOI LA FEDE” 

Il testo evangelico di questa 27^ domenica si conclude  con un’affermazione forte, che stride ai nostri orecchi e che  non “digeriamo” volentieri: “Siamo servi inutili!”.  

Servi: sì siamo proprio servi, servi di Dio, siamo della  famiglia di Dio, abitiamo nella sua casa. Gesù dice che nella  casa di Dio i servi non sono schiavi, ma amici: “Non vi chiamo  più servi, ma amici…, perché tutto ciò che ho udito dal Padre  l’ho fatto conoscere a voi. Non voi avete scelto me, ma io ho  scelto voi”. 

Inutili: Gesù non vuole mortificarci, ma porre la nostra  attenzione sul fatto che tutto dipende da lui e nulla viene dalle  nostre opere: lui è la vite e noi i tralci. L’importante è la  gioiosa consapevolezza di lavorare per il Signore, in continuo  atteggiamento di servizio. “Fare quanto dobbiamo” significa 

affidare il resto a Dio: solo Lui porterà a compimento la sua  opera in noi. Invece siamo un po’ sempre tentati di rendere la  nostra vita autonoma da Dio.  

Allora ci viene da chiedere con convinzione al Signore:  “Aumenta la nostra fede! Rendi la nostra fede adulta. Aiutaci  ad accogliere quotidianamente il progetto di bene che hai per  ciascuno di noi”. La nostra è una fede piccola, perché la  nostra umanità è fortemente limitata, ma capace di svilupparsi  da granello di senape ad albero capace di offrire riparo: non è  mai inefficace, se radicata in Dio. La fede non solo sarà  capace di trapiantare gli alberi, ma di cambiar il mondo. 

 don Francesco, vostro parroco 

XXVI Domenica del Tempo Ordinario

“L’ATTENZIONE AI POVERI VERIFICA LA NOSTRA FEDE” 

Nei testi della liturgia di questa ventiseiesima domenica troviamo  ancora una denuncia contro la ricchezza: la scorsa domenica i  testi parlavano della ricchezza accumulata rubando e truffando;  oggi l’argomento è quella ricchezza che è ingiusta quando  acceca l’uomo e lo rende non solo insensibile verso il  prossimo, ma lo induce a chiudersi in sé stesso, pensando  esclusivamente ai propri interessi, alla soddisfazione dei propri  desideri, e a nient’altro, quasi che la vita non abbia altro  orizzonte, se non quello terreno.  

Il profeta Amos, di cui leggiamo un breve passo, denuncia  il lusso sfrenato e il disinteresse dei ricchi nei confronti di tutto il  popolo d’Israele. Conseguenza di questo sarà l’invasione degli  Assiri, pochi anni dopo, a radere al suolo quei ricchi palazzi e a  deportare i loro proprietari in terra straniera.  

Il ribaltamento delle situazione è una realtà che  accompagna la storia umana. Lo leggiamo nella parabola  evangelica del ricco e del povero Lazzaro: in ebraico significa  “Dio salva”. Lazzaro è l’icona del povero più povero. Quale  insegnamento possiamo cogliere da questa pagina del  Vangelo? Non servono fatti straordinari per raggiungere la  salvezza: serve avere uno sguardo che sa vedere nel prossimo  il volto di Cristo: “Ciò che avete fatto ad uno di questi miei  fratelli più piccoli, l’avete fatto a me” (Mt. 25,40); per  raggiungere la salvezza serve rispondere con amore al grido  del povero, attraverso gesti concreti di amicizia e solidarietà. E’  infatti l’amore che ci salva e ci conduce tra le braccia di  Dio Padre. 

 don Francesco, vostro parroco

XIV Domenica del Tempo Ordinario

“UN DIO DALLE BRACCIA APERTE” 

Il Vangelo di Luca della 24^ domenica ci riporta 3  parabole raccontate da Gesù che ci presentano un Dio  instancabile nella ricerca dell’uomo: la pecorella smarrita, la  moneta perduta e il padre misericordioso. I tre racconti ci  aiutano ad assaporare il mistero di Dio, ricco di misericordia,  che non abbandona mai le sue creature; un Dio che non ci  lascia mai in pace, finché non troviamo pace in Lui  (Sant’Agostino di Ippona). Egli ricerca chi si smarrisce,  senza mai stancarsi di cercare ancora.  

Potremo riassumere il testo dandogli questo titolo: UN  DIO DALLE BRACCIA APERTE. Troviamo narrata la  tenerezza di Dio che è Padre e il perdono misericordioso  per chi sbaglia. Ascoltare e meditare questa Parola può  aiutarci a modificare le immagini sbagliate che abbiamo di  Dio e il nostro stile di relazione con il prossimo. 

Nelle prime due parabole l’accento è posto sul  ritrovamento di quanto perduto (una pecora, una moneta) in  seguito ad una ricerca, che supera ogni valutazione di tipo  quantitativo (1 pecora su 100, 1 moneta su 10); considera  inopportuno qualsiasi castigo (rispetto alla pecora che si è  allontanata); origina una gioia da condividere con amici e  vicini.  

Nella terza parabola l’accento è posto su un altro  aspetto: il trovare non deriva dall’affannosa ricerca, ma dalla  disponibilità a riaccogliere chi si era allontanato. In questa  stupenda pagina si intrecciano temi fondamentali del  vangelo: l’amore di Dio, la gioia, la conversione, la  speranza, la lotta contro l’ipocrisia e l’orgoglio. L’ultima  parola di Dio è il perdono, l’ultimo suo gesto è il suo  amorevole e rigenerante abbraccio. 

 don Francesco, vostro parroco

XXIII Domenica del Tempo Ordinario

“UNA SEQUELA RADICALE E SENZA COMPROMESSI” 

Il testo evangelico della 23^ domenica ci racconta del  “viaggio” di Gesù verso Gerusalemme, icona del suo  cammino di obbedienza al Padre ed è segno per chi lo  vuole seguire. Egli, infatti, non si accontenta di poco o di  tanto, vuole tutto. Anche se all’orizzonte si profilano  persecuzioni e incomprensioni, Gesù fa la scelta radicale:  non indietreggia di fronte alla cattiveria dei suoi nemici, ma  procede deciso per fare la volontà del Padre. Chi vuole  seguirlo deve fare altrettanto e non può trattenere nulla per  sé. 

Accogliendo le esigenze della missione, il Maestro  invita ciascuno a seguirLo, a rispondere al Suo invito con serietà e sincerità. Ha parole che lasciano senza fiato:  “Colui che non porta la propria croce e non viene dietro a  me, non può essere mio discepolo”. 

Ci sono differenti modi per seguirLo, ma per far  comprendere la serietà della risposta che attende da noi,  Gesù ci porta come esempio le due parabole della  costruzione di una torre e del re che va in guerra. In esse ci  chiede di fare bene i calcoli, prima di intraprendere il  cammino della sequela. Affetti, vita e averi devono passare  in secondo piano.  

Sembra quasi che Gesù voglia più dissuadere, che  invogliare a seguirLo. Ci avverte che seguire Lui non è  seguire un ideale astratto: una scelta da compiere con  decisione e responsabilità, che offre a ciascuno  l’orientamento decisivo per la vita. E soprattutto non è il  Vangelo che deve adattarsi a noi, ma siamo noi che  dobbiamo conformarci al Vangelo, mettendo Cristo e la  volontà del Padre prima di tutto e di tutti. 

don Francesco, vostro parroco 

XXII Domenica del Tempo Ordinario

“IMPARIAMO DA GESU’, MITE E UMILE DI CUORE” 

La Parola di Dio di questa 22^ domenica ci richiama due  virtù “minacciate di estinzione” nel nostro oggi: la modestia e  l’umiltà. In particolare il Vangelo ci riporta una parabola  raccontata da Gesù per insegnare a scegliere gli ultimi posti,  contro ogni logica di successo, prestigio e primato. La gente  guarda Gesù curiosa di vedere quello che farà o che cosa dirà, e  anche Gesù guarda la gente invitata a questo banchetto e  dall’osservazione del semplice gesto di occupare i posti svela un  atteggiamento di vita da correggere. 

Gesù sicuramente anche ora osserva il nostro modo di  occupare i posti della vita. Magari è solo in chiesa, quando  andiamo a Messa, che cerchiamo di occupare fisicamente gli  ultimi posti, con la scusa che talvolta arriviamo in ritardo, ma  anche perché stare davanti forse ci stimolerebbe di più a  coinvolgerci di più nella vita comunitaria e nel servizio. Poi nella  vita, fuori dalla Messa, è tutto un correre a ottenere il primo posto.  Vogliamo il primo posto nel lavoro, nella retribuzione, nei privilegi.  Ci rode talvolta l’invidia di chi è più avanti di noi e siamo sempre  in ansia di vederci rubare il posto raggiunto, magari da chi è  dietro di noi e non ha diritto di passarci avanti. Gesù ci fa scoprire  la bellezza dell’umiltà come atteggiamento profondo che ci libera  e porta pace in noi e attorno a noi.  

Una Chiesa umile è una Chiesa che non si lamenta  continuamente di essere attaccata e non teme di perdere privilegi  antichi. E’ una comunità di credenti in Cristo, che nella nostra  società diventa esempio e stimolo di attenzione agli ultimi, di  capacità di dialogo sempre. 

 don Francesco, vostro parroco

XXI Domenica del Tempo Ordinario

“LA SALVEZZA E’ UN DONO PER TUTTI I POPOLI” 

Nel Vangelo di questa 21^ domenica l’evangelista Luca ci  racconta che mentre Gesù era in cammino, diretto verso  Gerusalemme, un anonimo interlocutore gli pose questa domanda:  “Signore, sono pochi quelli che si salvano?”. Ma Gesù non gli dà una  risposta, ma coglie l’occasione per mettere in guardia dal considerare  la sola appartenenza a Lui, come garanzia di una facile salvezza. 

Questa è una grazia che va accolta e condivisa in una vita spesa per  Dio e per i fratelli. 

Gesù ripete anche a noi oggi: “Sforzatevi di entrare per la porta  stretta”. Nessuno è escluso dal dono della salvezza, che non va  considerato un diritto acquisito o un privilegio dovuto. La possibilità  della salvezza è offerta a tutti: non ci sono privilegi, né preclusioni per  alcuno. E’ però richiesto uno spirito di rinuncia e di sacrificio, senza  aspettarsi gratificazioni e successi. 

In secondo luogo Gesù avverte che c’è un tempo stabilito, entro  il quale bisogna decidersi, un tempo utile per accedere al Regno,  dopo il quale la porta viene chiusa.  

La parole di Gesù sono un pressante invito rivolto agli uomini di  tutti i tempi perché si decidano a schierarsi dalla sua parte e ad  abbracciare il suo Vangelo di salvezza, per non correre il rischio di  arrivare troppo tardi ed essere esclusi per sempre dal Regno di Dio.  Aver mangiato con Gesù celebrando l’Eucaristia, aver ascoltato  la Sua Parola, averlo invocato nella preghiera, non gioverà a  salvarci, se non avremo messo in pratica il suo messaggio, se  non ci saremo “sforzati di entrare per la porta stretta!”. 

 don Francesco, vostro parroco

XX Domenica del Tempo Ordinario

LA PACE DI GESU’ NON E’ SENZA TENSIONI  E SCELTE IMPEGNATIVE

Nel Vangelo di questa 20^ domenica ci sono alcune parole di  Gesù che possono inquietarci. Egli afferma: “Pensate che Io sia  venuto a portare la pace sulla terra? No, vi dico, ma la divisione”.  Questo ci disturba; sembra in contraddizione con il Gesù che  conosciamo. Gli angeli hanno cantato sul luogo della sua nascita:  “Pace in terra”. Egli ha proclamato: “Beati gli operatori di pace,  perché saranno chiamati figli di Dio”. In ogni Messa ripetiamo le sue  parole contenute nel Vangelo di Giovanni: “Vi lascio la pace, vi do la  mia pace”.  

Non c’è contraddizione tra tutto questo e il Vangelo di oggi? La  risposta è “no”! Tutte le affermazioni di Gesù sono profondamente  vere. Egli è il grande costruttore della pace, e ci chiama tutti a  costruirla con Lui.  

Ma attenzione. La pace di Gesù non è il quieto vivere nel  benessere materiale, non è la tranquillità del disimpegno, non è la  comoda accettazione dell’ingiustizia, della prepotenza, dei vizi che  degradano la vita umana. La pace che Cristo ci porta non è la resa al  male. La pace che ci porta Gesù è il frutto di una continua e aspra  lotta contro il male che cerca di crescere in noi e accanto a noi. La  pace che ci porta Gesù è la serenità che nasce dal sapersi nelle  mani di Dio, in amicizia con Lui e con i nostri fratelli. La fede  cristiana è una contestazione al male che cerca di porre radici nella  nostra vita. Gesù non ha iniziato la sua predicazione dicendo alla  gente: “State tranquilli, va tutto bene”, ma “il tempo è compiuto, il  Regno di Dio è vicino: convertitevi e credete al Vangelo”. 

 don Francesco, vostro parroco 

Avvisi settimanali dal 6 al 13 novembre 2022

Parrocchie Santa Maria Assunta – S. Giorgio 

– Arco – 

AVVISI SETTIMANALI dal 6 al 13 NOVEMBRE 2022 

Domenica 6 novembre, alle 14.30 Santo Rosario in Cimitero, in suffragio di tutti i  fedeli defunti. 

“Catechesi di comunità” in Oratorio 

con la partecipazione delle famiglie 

Lunedì 7/11 16.00 Adulti e Anziani 

17.45 – 19.00 dalla II^ Elementare alla I^ Media 

Giovedì 10/11 17.45 – 19.00 dalla II^ alla V^ Elementare 

20.00 – 21.15 dalla II^ alla V^ Elementare 

Venerdì 11/11 20.00 – 21.15 I^ e II^ Media

 

Lunedì 7 novembre, alle 20.00 in S. Anna, Adorazione eucaristica, animata dalla  Parrocchia. 

Mercoledì 9 novembre, alle 15.00 in Canonica, Azione Cattolica. Mercoledì 9 novembre, alle 20.30 in Oratorio, Consiglio pastorale Arco – S. Giorgio. 

Venerdì 11 novembre, alle 20.15 in Collegiata, incontro cresimandi. Alle 20.45  Confessioni per i ragazzi/e, genitori, padrini e madrine, in preparazione alla Cresima. 

Sabato 12 novembre, alle 9.15 presso l’Oratorio di Dro, Assemblea zonale con la  presenza del vescovo Lauro Tisi. Sono invitati i Consigli pastorali, i Comitati, i Consigli  per gli affari economici e i facilitatori sinodali. 

Domenica 13 novembre, alle 14.30 Santo Rosario in Cimitero, in suffragio di tutti i  fedeli defunti. 

Domenica 13 novembre, alle 16.00 in Collegiata, conferimento della Cresima a 59 adolescenti (43 di Arco – San Giorgio; 16 di Romarzollo).

All’Auditorium dell’Oratorio di Arco: 

+ sabato 12/11 21.00 No sta’ npazarten– commedia in dialetto + domenica 06/11 16.00 Dc league of super-pets – film

 

In canonica, negli orari di ufficio, sono disponibili i Calendari di Tavodo.

Avvisi settimanali dal 30 ottobre al 6 novembre 2022

Parrocchie Santa Maria Assunta – S. Giorgio 

– Arco – 

AVVISI SETTIMANALI dal 30 OTTOBRE al 6 NOVEMBRE 2022 

Lunedì 31 ottobre, in Collegiata Confessioni dalle 9.00 alle 10.00 e dalle 15.00 alle  16.00. 

Lunedì 31 ottobre, alle 18.00 in Collegiata, santo Rosario a conclusione del mese  mariano. Non sarà celebrata la Messa prefestiva delle 18.00. 

ORARIO CELEBRAZIONI DELLE SANTE MESSE PER TUTTI I SANTI E FEDELI DEFUNTI 

1 novembre Arco 08.00 e 10.00 in Collegiata 14.30 in Cimitero 

Caneve 14.30 in Cimitero 

San Giorgio 10.30 in chiesa 

2 novembre Arco 08.30 in Collegiata 14.30 in Cimitero 

L’INDULGENZA PLENARIA IN SUFFRAGIO DEI FEDELI DEFUNTI 

è concessa a chi visita il Cimitero o le chiese parrocchiali dall’1 all’8 novembre e  prega per i fedeli defunti. Condizioni per lucrare l’indulgenza plenaria: recita del  Padre Nostro e del Credo; preghiera secondo le intenzioni del Papa; sacramento  della Confessione e Santa Comunione (entro 15 giorni).

 

Da giovedì 3 novembre le Messe feriali delle 8.30 saranno celebrate in s. Anna. Giovedì 3 novembre, alle 17.00 in Canonica, Commissione liturgica. 

Giovedì 3 novembre, alle 20.30 a Bolognano, Veglia di preghiera vocazionale con la  presenza del Vescovo Mons. Lauro Tisi. Tutta la comunità è invitata. 

Venerdì 4 novembre, alle 20.00 santa Messa a Varignano in ricordo dei Caduti di  tutte le guerre. 

Sabato 5 novembre, alle 18.00 santa Messa in Collegiata per l’inizio della “Catechesi  di comunità” per Arco – S. Giorgio, con mandato a tutti gli operatori pastorali. Sono  invitate particolarmente tutte le famiglie con bambini e ragazzi. 

Domenica 6 novembre, alle 14.30 santo Rosario in Cimitero, in suffragio di tutti i  fedeli defunti.

All’Auditorium dell’Oratorio di Arco: 

+ venerdì 4/11 21.00 Ticket to Paradise – film 

+ sabato 5/11 21.00 La serenada al vent – commedia in dialetto + domenica 06/11 16.00 Il ragazzo e la tigre – film

 

In canonica, negli orari di ufficio, sono disponibili i Calendari di Tavodo.

 

Avvisi settimanali dal 23 al 30 ottobre

Parrocchie Santa Maria Assunta – S. Giorgio 

– Arco – 

AVVISI SETTIMANALI dal 23 al 30 OTTOBRE 2022 

Domenica 23 ottobre, Giornata Missionaria Mondiale. Le offerte raccolte sono  destinate al Centro missionario diocesano che le distribuirà ai Missionari trentini  sparsi nel mondo. 

Domenica 23 ottobre, alle 11.00 in Collegiata, Battesimo di Viola e alle 16.00  Battesimo di Ariel. 

Domenica 23 ottobre, la santa Messa serale sarà alle 18.00. 

Dal lunedì 24 a venerdì 28 ottobre, alle 18.00 in Collegiata, recita comunitaria del  Santo Rosario. 

Mercoledì 26 ottobre, alle 20.30 presso l’Oratorio di Arco, incontro zonale per le  catechiste/i e facilitatori impegnati nella Catechesi di Comunità. Saranno presenti i  responsabili dell’Ufficio catechistico diocesano. 

Giovedì 27 ottobre, alle 20.15 in Collegiata, Veglia di preghiera per invocare lo  Spirito Santo. Per cresimandi, genitori, padrini e madrine di Arco – San Giorgio e  dell’Oltresarca. 

Giovedì 27 ottobre, alle 20.30 a Dro, continua il Corso per i Ministri straordinari  della Comunione. 

Sabato 29 ottobre, alla Messa delle ore 18.00 in Collegiata, saranno presenti i  Coscritti classe 1962 per ringraziare il Signore. 

Lunedì 31 ottobre, alle 18.00 in Collegiata, santo Rosario a conclusione del mese  mariano. Non sarà celebrata la Messa prefestiva delle 18.00. 

Orario celebrazioni delle Sante Messe per Tutti i Santi e i Fedeli Defunti 1 novembre Arco 08.00 e 10.00 in Collegiata 14.30 in Cimitero 

Caneve 14.30 in Cimitero 

San Giorgio 10.30 in chiesa 

2 novembre Arco 08.30 in Collegiata 14.30 in Cimitero

 

Da giovedì 3 novembre le Messe feriali delle 8.30 saranno celebrate in s. Anna. Giovedì 3 novembre, alle 20.30 a Bolognano, Veglia di preghiera vocazionale con  la presenza del Vescovo Mons. Lauro Tisi. Tutta la comunità è invitata.

Avvisi dal 16 al 23 ottobre 2022

Parrocchie Santa Maria Assunta – S. Giorgio 

– Arco – 

AVVISI SETTIMANALI dal 16 al 23 OTTOBRE 2022 

Domenica 16 ottobre, alle 10.00 in Collegiata Santa Messa con la  presenza dei Vigili del Fuoco. Al termine ci sarà la benedizione della  nuova autobotte. 

Domenica 16 ottobre, alle 11.30 in Collegiata, Battesimo di Elisa. 

Domenica 16 ottobre, alle 16.00 presso l’Auditorium dell’Oratorio,  spettacolo su Madre Maria Domenica Mantovani, cofondatrice delle  Piccole Sorelle della Sacra Famiglia. Invitiamo la Comunità a partecipare. 

Domenica 16 ottobre si celebra l’ultima Messa festiva serale alle 20.00. 

Dal lunedì 17 a venerdì 21 ottobre, alle 18.00 in Collegiata, recita  comunitaria del Santo Rosario. 

Mercoledì 19 ottobre, alle 16.30 in Sala Teofilo, incontro dell’Azione  cattolica. 

Giovedì 20 ottobre, inizia a Dro un Corso per la formazione dei Nuovi  Ministri straordinari della Comunione. 

Vi segnaliamo una proposta che arriva da “Incontro matrimoniale”. Si  terrà a Trento presso la Sala Polifunzionale dell’Oratorio di S. Antonio,  sabato 22 ottobre ad ore 17.30.  

Per info: contattare Paola e Alberto tel. 320/3668461.

 

Sabato 22 ottobre, dalle 16.30 alle 17.45 in Collegiata, è possibile  accostarsi al Sacramento della Riconciliazione. 

Domenica 23 ottobre, in Collegiata, alle 11.00 Battesimo di Viola e alle  16.00 Battesimo di Ariel. 

A partire da domenica 23 ottobre, la Messa festiva serale è alle 18.00.

Riparte il Cinema all’Auditorium dell’Oratorio di Arco: 

+ sabato 22/10 21.00 Top Gun – Maverick 

+ domenica 23/10 16.00 Minions 2. Come Gru diventa cattivissimo  (vedi locandina)

 

In canonica, negli orari di ufficio, sono disponibili i Calendari di Tavodo.

 

XXIX Domenica del Tempo Ordinario

LA FORZA DELLA PREGHIERA” 

La liturgia di questa 29^ domenica ci richiama l’importanza  della preghiera, vissuta nel quotidiano. Lo fa proponendoci il  racconto di Mosè che prega sul monte, perché il popolo non  venga sterminato, ma giunga alla terra promessa (1^ lettura) e  quello della vedova che si rivolge con insistenza al giudice  disonesto per avere giustizia (Vangelo). La preghiera è lo  strumento che Dio ha messo nelle nostre mani per servircene con  fede e intelligenza. Confidare nell’amore di Dio, che è Padre, è lo  sfondo necessario per sperimentare la forza della preghiera e la  piena fiducia di venire ascoltati ed esauditi. Le caratteristiche  della preghiera cristiana, alla luce del racconto esposto da Gesù,  sono l’insistenza, la caparbietà e la perseveranza. La preghiera  del giusto penetra le nubi!  

Non c’è allora alcun pericolo che Dio sia sordo o duro di  cuore. Il pericolo è solo da parte nostra: che ci stanchiamo; che ci  scoraggiamo e cediamo all’impazienza, perché Dio non interviene  immediatamente e come vorremmo. Il pericolo è che non venga  meno la fede, come appare dalla domanda inquietante che  conclude il brano del Vangelo: “Ma il Figlio dell’uomo, quando  verrà, troverà la fede sulla terra?” Senza la preghiera, fiduciosa e  perseverante, è impossibile restare saldi nella fede, unica via di  salvezza. Gesù desidera insegnare ai suoi discepoli di ogni  tempo che bisogna “pregare sempre, senza stancarsi mai”.  

La preghiera, se autentica, porta all’impegno concreto, in  quanto la preghiera non è rifiuto di responsabilità, non è alibi  all’impegno! Stimola ad inserirsi pienamente nel disegno di Dio  per diventare con Lui artefici della storia.  

 don Francesco, vostro parroco

Avvisi settimanali dal 2 al 9 ottobre 2022

Parrocchie Santa Maria Assunta – S. Giorgio – Arco

AVVISI SETTIMANALI dal 2 al 9 OTTOBRE 2022 

Domenica 2 ottobre, alle 10.00 in Collegiata, Santa Messa con il ricordo  dei Legionari Cecoslovacchi. La Messa sarà animata dal Coro Castel,  Sezione SAT di Arco e dal Coro parrocchiale. 

Domenica 2 ottobre, alle 11.00 in Collegiata, Battesimo di Damiano. 

Domenica 2 ottobre, alle 12.00 in Collegiata, Supplica alla Beata Vergine  del Rosario di Pompei. 

Da lunedì 3 a giovedì 6 ottobre, alle 18.00 in Collegiata, preghiera del  Santo Rosario, nel mese dedicato a Maria santissima. Venerdì 7 ottobre,  in comunione con tutte le comunità della Zona Pastorale, sempre alle  18.00 in Collegiata, nel mese dedicato alle Missioni, Santo Rosario a  tema missionario.  

Lunedì 3 ottobre, alle 20.30 in Collegiata, in occasione della Giornata  nazionale, in memoria delle vittime dell’immigrazione, Veglia di  preghiera con letture, riflessioni e canti, organizzata dalla Caritas di Arco,  Noi Oratorio Arco e Via Pacis. 

Sabato 8 ottobre, alle 11.00 a San Giorgio, Battesimo di Nicolò. 

Sabato 8 ottobre, alla Santa Messa delle 18.00 in Collegiata, saranno  presenti gli Alpini. 

Sabato 8 ottobre, in Collegiata è possibile accostarsi al Sacramento della  Riconciliazione dalle 16.30 alle 17.45. 

Domenica 9 ottobre, alle 11.00 in Collegiata, Battesimo di Jason  Raimondo.

Vi segnaliamo una proposta che arriva da “Incontro matrimoniale”. Si  terrà a Trento presso la Sala Polifunzionale dell’Oratorio di S. Antonio,  sabato 22 ottobre ad ore 17.30. Per info: contattare Paola e Alberto tel.  320/3668461