AVVENTO TEMPO DI ATTESA

XXXIV Domenica del Tempo Ordinario 2025

“LA FORZA DELL’AMORE DEL LEGNO DELLA CROCE” 

Celebriamo la 34^ domenica del Tempo Ordinario, dedicata a  Cristo Re dell’Universo.  

Per comprendere e vivere più intensamente il significato della  festa di oggi, si deve tener presente la lotta che da sempre esiste fra  luce e tenebre, grazia e peccato, vita e morte. Eravamo tutti  prigionieri del peccato e della morte, incapaci di vivere in pace con  Dio, ma adesso non è più così. “Il Padre – scrive San Paolo nella  lettera ai cristiani di Colossi – ci ha liberati dal potere delle tenebre e  ci ha trasferiti nel Regno del Figlio del suo amore”.  

Quest’opera meravigliosa è stata realizzata da Gesù, il  “primogenito di quelli che risorgono dai morti”. Egli si è sacrificato fino  alla morte in croce per ottenerci il perdono dei peccati e la vera pace  con Dio e con il creato.  

Sulla croce Gesù sembra il grande sconfitto, ma in realtà è il  vero Re, Colui che regna dopo essere stato “elevato da terra” su quel  trono che è proprio la croce (non strumento di morte, ma di vita!). 

Egli inizia subito a salvare un suo compagno di sventura che  implora con fede: “Ricordati di me, quando entrerai nel tuo regno”,  ottenendo la consolante certezza: “Oggi con me sarai nel paradiso”.  

Anche noi combattiamo ogni giorno fra le tenebre e la luce. Non  dobbiamo temere: Gesù è con noi! Se siamo “crocifissi”, accanto a  Gesù crocifisso, sappiamo che già oggi, nel cuore, possiamo  sperimentare di essere in paradiso con Lui. 

Il tuo amore è per me più dolce e più caro di tutto il resto. Se dovessi  perdere tutto, se dovessi soffrire, non avrò paura se solo conservo il  tuo amore”. (San Giovanni Crisostomo) 

 don Francesco, vostro parroco

XXXIII Domenica del Tempo Ordinario 2025

Celebriamo la 33^ domenica del Tempo Ordinario. Il titolo di  questa breve riflessione riporta l’incoraggiamento di Gesù, rivolto a  quanti nel corso dei secoli si troveranno ad affrontare ostilità e  persecuzioni, pur di rimanere fedeli al Signore.  

Se ci pensiamo, sono parole di un’attualità sorprendente, visto  come la persecuzione dei cristiani è presente anche oggi in molti  paesi del mondo, in svariate forme di violenza verbale e fisica. Anche  noi non siamo esenti da tutto ciò: pensiamo alle situazioni e ai  momenti nei quali veniamo condannati perché rifiutiamo un pensiero  che fa a meno di Dio.  

Come sono preziose, allora, le parole di Gesù, che ci dice che  queste prove devono accadere: sono i dolori del parto della storia in  cammino verso il suo orizzonte certo, che è la gioia e la pienezza  della vita in Dio per sempre. Mai ci verrà meno il sostegno del  Signore che promette: “Io vi darò parola e sapienza!”. 

E’ certo, questo mondo un giorno passerà, ma non appartiene  al cristiano vivere nella paura e nell’angoscia. Il “giorno del Signore”  sarà rovente per chi ha fatto il male, ma pieno di luce per i giusti.  

Nel tramonto del mondo e della storia, quello che conta è la  perseveranza nella fede: “Con la vostra perseveranza salverete la  vostra vita”. Sorgono in noi delle domande legittime: “Chi libererà il  mondo da tutto questo male? O tutto questo male causerà la fine del  mondo?”  

Nel Vangelo troviamo un’affermazione molto forte di Gesù che  contrasta tutta questa negatività: “Nemmeno un capello del vostro  capo andrà perduto”. La singolarità, la piccolezza di un capello è la  garanzia che davvero nulla e nessuno andrà perso.  

 don Francesco, vostro parroco 

XXVII Domenica del Tempo Ordinario 2025

SIGNORE, “ACCRESCI IN NOI LA FEDE!” 

La pagina evangelica di questa 27^ domenica del Tempo  Ordinario ci riporta una semplice, ma assai bella, richiesta degli  apostoli al Signore Gesù: “Accresci in noi la fede!” E’ giustificato  questo deciso invito a Gesù dalla consapevolezza di quanto sia  fragile, debole e minacciata da svariate situazioni. La fede, infatti,  non è una virtù acquisita una volta per tutte, ma va desiderata,  chiesta, custodita e coltivata ogni giorno. Piccola e traballante, la  fede è sempre luce sufficiente per procedere nel cammino incontro  al Dio che viene. 

Il testo del Vangelo si conclude con un’affermazione forte, che  stride ai nostri orecchi: “Siamo servi inutili. Abbiamo fatto quanto  dovevamo fare”. Che cosa significa: Siamo servi inutili? Analizziamo  i due termini. Siamo servi, ma servi di Dio, della famiglia di Dio. Gesù  dice che nella casa di Dio i servi non sono schiavi, ma amici: “Non vi  chiamo più servi ma…. amici”; e continua: “Perché tutto ciò che ho  udito dal Padre l’ho fatto conoscere a voi. Non voi avete scelto me,  ma io ho scelto voi”.  

Ecco il significato del secondo termine: inutili. Gesù non vuole  mortificarci, ma porre la nostra attenzione sul fatto che tutto dipende  da Lui e nulla viene dalle nostre opere: lui è la vite, noi i tralci. 

L’importante è la gioiosa consapevolezza di lavorare per il  Signore, in continuo atteggiamento di servizio. “Fare quanto  dobbiamo fare” significa affidare il resto a Dio: solo Lui porterà a  compimento la sua opera, in noi. Invece siamo tentati di rendere la  nostra vita autonoma da Dio. Allora, Signore, aumenta la nostra fede!  Rendi la nostra fede adulta, attraverso il sostegno della Parola che  proprio Tu ci ha donato in Gesù.  

 don Francesco, vostro parroco 

XXV Domenica del Tempo Ordinario 2025

LA VERA RICCHEZZA: ESSERE “FIGLI DELLA LUCE”!
La parabola che apre il testo evangelico di questa 25^ domenica ha da sempre suscitato imbarazzo e perplessità. Leggendo con attenzione il testo, è ovvio che Gesù non ci presenta l’amministratore come modello per la sua disonestà, ma per la sua astuzia. Al centro del testo, infatti, sta l’amara constatazione del Maestro: “i figli di questo mondo sono più scaltri dei figli della luce”. Il discepolo dovrebbe avere la stessa prontezza, astuzia e passione dell’amministratore per accogliere e per annunciare il Regno di Dio.
Sembra proprio che il Maestro voglia darci uno scossone e svegliarci dalla nostra indifferenza e superficialità. Siamo figli della luce, ma spesso viviamo addormentati, sonnolenti e anestetizzati. Siamo figli della luce, ma preferiamo nasconderci, proteggerci e passare inosservati. Siamo figli della luce, ma non brilliamo, siamo opachi, spenti e tenebrosi.
La Parola ci chiama alla novità, dobbiamo imparare a lasciarci guidare dallo Spirito, a fidarci della provvidenza e scovare nuovi cammini per l’annuncio del Regno di Dio. Le nostre comunità si scoprono talvolta stanche a causa di progetti pastorali ripetitivi e nostalgici; dobbiamo ritornare al Vangelo, semplicemente al Vangelo.
Tenere lo sguardo fisso sul Maestro, seguirlo e imitare i suoi passi: stare con gli ultimi, proteggere i più deboli, difendere la vita e la sua dignità, aprire cammini di speranza e di dialogo, annunciare un amore più grande di ogni odio e di ogni barriera, accogliere chi bussa alla porta e metterci alla ricerca di chi si è perso. Proprio questa è l’unica ed autentica astuzia dei figli della luce: vivere il Vangelo.

XXIV Domenica del Tempo Ordinario – 2025

ESALTAZIONE DELLA SANTA CROCE 

Oggi celebriamo la Festa dell’esaltazione della santa Croce.  Molti si domandano come si possa festeggiare uno strumento di  morte; ma per noi cristiani la croce non è uno strumento di morte ma  di vita.  

Oggi, purtroppo, molti cristiani hanno spazzato via o peggio  strumentalizzato, a causa di una moda consumistica, il simbolo della  croce. Don Tonino Bello diceva che la croce pende dai nostri colli ma  non sulle nostre scelte. Orecchini, collane, disegni: oggi la croce  appare in tanti modi ma è svuotata dal senso più profondo: l’amore  di Dio per noi e la gravità del nostro peccato.  

Occorre alzare il nostro sguardo per contemplare colui che per  amor nostro è salito sulla croce. Un innalzare lo sguardo che non  deve suscitare paura, ma gratitudine. Davanti a questo suo grande  amore, basta ripiegarci su noi stessi, basta alimentare i nostri inutili  sensi di colpa! Non dimentichiamo mai che «se il nostro cuore ci  condanna, Dio è più grande del nostro cuore» (cfr. 1Gv 3,20). 

Che la croce di Gesù possa illuminare la nostra mente affinché  anche il nostro agire parli d’amore, parli del suo amore, di quanto Dio  ci ha amati, fino a dare suo Figlio Gesù. 

«La croce l’abbiamo inquadrata nella cornice della sapienza  umana e nel telaio della sublimità di parola. L’abbiamo attaccata con  riverenza alle pareti di casa nostra, ma non ce la siamo piantata nel  cuore. Pende dal nostro collo, ma non pende sulle nostre scelte. Le  rivolgiamo inchini e incensazioni in chiesa, ma ci manteniamo agli  antipodi della sua logica. L’abbiamo isolata, sia pure con tutti i  riguardi che merita” (don Tonino Bello). 

 don Francesco, vostro parroco 

XXIII Domenica del Tempo Ordinario 2025

 MESSAGGIO FELICE, MA NON FACILE! 

Celebriamo la 23^ domenica del Tempo Ordinario. Il Signore ci  chiama oggi ad una riflessione sulla nostra vita, sulla nostra realtà di  uomini e di donne che si dicono discepoli. Vogliamo lasciarci  interpellare dalla sua Parola, per seguirlo con più convinzione,  affinché la nostra testimonianza diventi ogni giorno più credibile ed  autentica.  

Nel Vangelo Gesù non illude la numerosa folla che va con lui e  detta le condizioni per seguirlo. Chi si fa suo discepolo, accetta di  non anteporre nulla a ciò che egli propone; mette in conto il distacco  da affetti e beni; valuta saggiamente le sue parole, che non sono per  gente poco riflessiva e superficiale; non cerca scorciatoie per  sfuggire alla logica della croce, è invece persuaso che da essa  sprigiona la forza e la gioia liberante del Vangelo.  

Sì, il messaggio del Signore è felice, ma non facile. E’ esigente  e impegnativo, non assopisce ma interroga a fondo la nostra vita,  che, innestata in Cristo mediante il Battesimo, scorre sulle orme del  Maestro di Nazareth. Solo il ricorso alla sapienza che viene da Dio – 

ci è suggerito dal Libro della Sapienza – può supplire a limiti e fragilità  umane; può illuminare la nostra ragione; può distoglierci dal rischio  di appiattire il nostro sguardo solo sulla vita terrena e può aiutarci a  rimanere orientati su ciò che è gradito al Signore.  

Non è il Vangelo che deve adattarsi a noi, ma siamo noi che  dobbiamo conformarci al Vangelo, mettendo Cristo e la volontà del  Padre prima di tutto e di tutti. Facciamo nostre le parole del salmista,  all’acclamazione evangelica: “Fa’ risplendere il volto sul tuo servo e  insegnami i tuoi decreti”. 

 don Francesco, vostro parroco

XXI Domenica del Tempo Ordinario 2025

LA CHIAMATA UNIVERSALE ALLA SALVEZZA! 

Celebriamo la 21^ domenica del Tempo Ordinario. Nel Vangelo  è decritto l’incontro di Gesù, in cammino verso Gerusalemme, con  un anonimo interlocutore, il quale gli pone questa domanda:  “Signore, sono pochi quelli che si salvano?” 

Gesù non dà una risposta alla persona, ma preferisce rivolgersi  a tutti i presenti e metterli in guardia dicendo: “Sforzatevi di entrare  per la porta stretta”. Gesù intendeva dire che “salvarsi” non è da  considerarsi un fatto scontato neppure per gli ebrei, quasi si trattasse  per loro di un diritto acquisito o di un privilegio dovuto. 

La possibilità di salvezza è offerta a tutti; non ci sono né privilegi,  né preclusioni per alcuno. Infatti già per bocca del profeta Isaia (1^  lettura) il Signore aveva annunciato: “Io verrò a radunare tutte le genti  e tutte le lingue; essi verranno e vedranno la mia gloria”. Ma “la porta  è stretta” – ammonisce Gesù – bisogna “sforzarsi di entrare”; sono  richieste rinunce e sacrifici, non ci sono sconti o facilitazioni per  nessuno.  

Gesù aveva già detto: “chi vuol venire dietro a me rinneghi se  stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua”, cioè non si  aspetti gratificazioni o successi, ma sia disposto a condividere il mio  destino di sofferenza. 

Le parole di Gesù sono un pressante invito rivolto agli uomini di  tutti i tempi perché si decidano a schierarsi dalla sua parte e ad  abbracciare il suo Vangelo di salvezza, per non correre il rischio di  arrivare troppo tardi ed essere esclusi per sempre dal Regno di Dio.  Sono un monito per noi cristiani, che celebriamo l’Eucaristia,  ascoltiamo la Parola, lo preghiamo: tutto questo non ci gioverà a  salvarci, se non incarniamo il suo messaggio.  

 don Francesco, vostro parroco 

XVIII Domenica del Tempo Ordinario – 2025

CERCATE LE COSE DI LASSU’! 

Celebriamo la 18^ domenica del Tempo Ordinario. La liturgia  della Parola ci pone innanzi una sfida: saper scoprire i veri tesori  della vita.  

La ricchezza più preziosa per noi è davvero la fede? Oppure  cerchiamo ciò che materialmente sembra garantirci felicità e  prosperità? Ciò che conta non è avere poche o tante cose, ma  l’oggetto verso il quale è orientato il nostro cuore. Se riponiamo nel  nostro io egoistico la vera ricchezza, non agiamo secondo Dio.  

Se invece ci riconosciamo poveri, non resi schiavi dalla  ricchezza materiale, solo allora il Signore potrà arricchirci, donandoci  se stesso: una ricchezza che nessuno potrà toglierci.  

Il Vangelo ci racconta che un giorno Gesù è stato chiamato a  dirimere una questione legata all’eredità. La sua risposta non dirime  la questione, ma si pone su un altro piano. Non dà ragione o torto a  nessuno, ma invita: “Fate attenzione e tenetevi lontani da ogni  cupidigia perché, anche se uno è nell’abbondanza, la sua vita non  dipende da ciò che egli possiede”! 

San Paolo nella 2^ lettura ci ammonisce: “pensate alle cose di  lassù, non a quelle della terra!”.  

Il Signore non vuole che diamo il primato alle cose materiali.  Ricordiamoci che al termine della vita non ci porteremo appresso  nulla; lasceremo qui tutto!  

Il distacco evangelico dai beni terreni non è motivato, per il cristiano, dal disprezzo per essi, ma dalla scoperta di qualcosa di  molto più importante: l’amore a Dio e ai fratelli. E’ necessario allora vivere il proprio battesimo, spogliarsi dell’egoismo e rivestirsi delle  virtù cristiane, rivestirsi di Cristo, uomo nuovo, assumendo sempre  più i suoi pensieri e i suoi sentimenti. 

  

 don Francesco, vostro parroco 

IV Domenica di Quaresima 2025

“LA DOMENICA DELL’ABBRACCIO DEL PADRE MISERICORDIOSO” 

In questa 4^ domenica di Quaresima, tradizionalmente  chiamata “domenica laetare” (= domenica della gioia), siamo invitati  dalla liturgia ad esultare perché amati da Dio, che si prende cura di  noi con tenerezza. 

L’autore del libro di Giosuè (1^ lettura) ci presenta l’azione di  Dio che ha liberato Israele dalla schiavitù d’Egitto e lo ha condotto  nella terra di Canaan. Il popolo di Dio celebra nella libertà la Festa di  Pasqua, segno della fedeltà di Dio e del suo abbraccio con Dio  Salvatore.  

L’apostolo Paolo (2^ lettura) ci esorta ad accogliere l’invito di  lasciarci riconciliare con Dio, per mezzo di Gesù Cristo, nella potenza  dello Spirito Santo, attraverso il ministero della Chiesa. 

Nel Vangelo ascoltiamo la parabola del padre misericordioso,  narrata da Gesù in risposta ai farisei – rappresentati dal fratello  maggiore della parabola – che mormoravano per il suo  comportamento misericordioso verso i pubblicani e i peccatori,  rappresentati dal figlio minore. 

Come i pubblicani, anche noi ci avviciniamo a Gesù  misericordioso per ascoltarlo e lasciarci guarire dalla sua grazia  sanante. Egli è il medico divino che non è venuto a chiamare i “giusti”,  ma i peccatori a conversione e ci dona l’abbraccio benedicente del  Padre celeste. La riconciliazione con Dio è un passaggio dalla morte  alla vita, dalle tenebre alla luce. Lo sperimenta il figlio minore, al ritorno a casa dopo una lunga lontananza, quando il padre organizza  per lui una festa. Ne vuole far partecipe anche il figlio maggiore,  uscendo a supplicarlo di partecipare alla festa. Avrà accolto l’invito  del padre, unendosi alla sua gioia? 

don Francesco, vostro parroco 

Avvisi dal 23 al 30 novembre 2025

Avvisi dal 23 al 30 novembre 2025 

Domenica 23 novembre, Solennità di Cristo Re dell’Universo e 40^ Giornata diocesana della Gioventù. Domenica 23 novembre, alle 10.00 Santa Messa alla chiesa dell’Addolorata di Bolognano, per “Catechesi  di Comunità”. Segue aperitivo. 

Domenica 23 novembre, alle 14.30 in Cimitero ad Arco, preghiera del Santo Rosario a suffragio dei nostri  cari defunti al termine del quale don Francesco, completerà la benedizione di tutte le tombe. Martedì 25 novembre, è aperto in Sala Teofilo il Centro di Ascolto e Solidarietà della Caritas (piazza  Canoniche n. 7, dalle 16.30 alle 18.30). Per prenotare l’appuntamento: 333/300 25 38. Mercoledì 26 novembre, alle 15.00 in Sala Teofilo, incontro Azione Cattolica. 

Mercoledì 26 novembre, alle 20.00 a Villa Tabor, incontro Volontari Caritas. 

Giovedì 27 novembre, con la preghiera del Rosario al termine della Messa delle 8.30, ricordiamo  Francesco II di Borbone in comunione con la Chiesa di Napoli, con l’intenzione per la causa di  Beatificazione. 

Giovedì 27 novembre, alle 20.30 in Collegiata, Concerto d’organo. 

CATECHESI DI COMUNITA’ 

CHIESA/ORATORIO DI BOLOGNANO 

Sabato 29 novembre 10.00 Scuola primaria (con i genitori) 

ORATORIO S. GABRIELE DI ARCO 

Lunedì 1 dicembre 16.00 Pensionati 

17.45 Scuola primaria (con i genitori) + preparazione Battesimi 

20.00 Scuola primaria + Scuola secondaria di 1° grado (con i genitori) 

Venerdì 5 dicembre 20.00 Scuola secondaria di 1° grado (con i genitori)  + Adulti + Gruppo giovani

 

Venerdì 28, sabato 29 e domenica 30, terzo fine settimana di apertura del Mercatino “Insieme per essere  comunità”. Un mercatino da visitare per trovare tante idee regalo per il Santo Natale. Il ricavato andrà a  sostegno delle spese per il restauro del tetto e della facciata della nostra chiesetta di S. Anna. 

Da sabato 22 novembre a venerdì 5 dicembre, dalle 15.00 alle 19.00 presso il Santuario Madonna delle  Grazie, “Lettere dal cielo”, mostra itinerante per dare voce di bambini di Gaza. 

Sabato 29 novembre, dalle 16.30 alle 17.45 in Collegiata, confessioni. 

Fino a domenica 30 novembre, inizio nuovo Anno liturgico, con preparazione al Santo Natale. Sarà  disponibile in chiesa il tradizionale sussidio per il Tempo di Avvento “Ponti per incontrarci”, per vivere  questo periodo di attesa della nascita del Redentore in comunione con la nostra Diocesi e quella di  Bolzano. (euro 1,50) 

Domenica 30 novembre, alle 14.30 in Cimitero ad Arco, preghiera del Santo Rosario a suffragio dei nostri  cari defunti. 

Domenica 30 novembre, alle 16.30 nella chiesa dell’Addolorata di Bolognano, concerto del “Coro  Armonicà” di Tenno e Castel Penede di Nago. Eseguiranno la II Missa pontificalis del Perosi e canti natalizi.

CINEMA ORATORIO ARCO PRESENTA 

Domenica 23/11 16.00 WICKED. Parte 2 – (prima visione) 

18.30 WICKED. Parte 2 – (prima visione) 

Martedì 25/11 18.30 TOKIO GODFATHERS (film evento) 

21.00 TOKIO GODFATHERS (film evento) 

Giovedì 27/11 20.30 E SE FOSSE UN GIALLO VERO?…paura eh! Compagnia che non c’è 

Venerdì 28/11 21.00 SPRINGSTEEN. Liberami dal nulla 

Sabato 29/11 13.00 WICKED. Parte 2 – (prima visione) 

21.00 SU E ZO DAL PALCO 

Domenica 30/11 16.00 I PUFFI – IL FIM 

18.30 LA VITA E’ COSI’ 

21.00 WICKED. Parte 2 – (prima visione)

 

Avvisi dal 16 al 23 novembre 2025

Avvisi dal 16 al 23 novembre 2025 

Domenica 16 novembre, Giornata del povero. 

Domenica 16 novembre, alle 14.30 in Cimitero ad Arco, preghiera del Santo Rosario a suffragio  dei nostri cari defunti al termine del quale don Francesco, a settori, passerà a benedire tutte le  tombe. 

Domenica 16 novembre, alle 15.00 a Trento in Cattedrale, Giubileo per tutti i Ministri della  Liturgia: Ministri del canto (cantori e strumentisti); Ministri della Parola (lettori e salmisti);  Ministri straordinari della Comunione; gli Addetti al culto (sacristi e chierichetti). 

Lunedì 17 novembre, alle 20.15 in Oratorio, incontro Staff “Catechesi di Comunità”. Martedì 18 novembre, è aperto in Sala Teofilo il Centro di Ascolto e Solidarietà della Caritas  (piazza Canoniche n. 7, dalle 16.30 alle 18.30). Per prenotare l’appuntamento: 333/300 25 38. Giovedì 20 novembre, alle 20.00 in Canonica, Commissione liturgica. 

Venerdì 21 novembre, alle 20.30 nella Cattedrale di Trento, veglia di preghiera presieduta dal  nostro vescovo Lauro, per la V Giornata Nazionale di preghiera per le vittime e i sopravvissuti agli  abusi. 

Venerdì 21, sabato 22 e domenica 23, secondo fine settimana di apertura del Mercatino  “Insieme per essere comunità”. Un mercatino da visitare per trovare tante idee regalo per il Santo  Natale. Il ricavato andrà a sostegno delle spese per il restauro del tetto e della facciata della  nostra chiesetta di S. Anna. 

Da sabato 22 novembre a venerdì 5 dicembre, dalle 15.00 alle 19.00 presso il Santuario  Madonna delle Grazie, “Lettere dal cielo”, mostra itinerante per dare voce di bambini di Gaza. Sabato 22 novembre, dalle 16.30 alle 17.45 in Collegiata, confessioni. 

Sabato 22 novembre, alle 18.00 Santa Messa in Collegiata animata dal Coro Castel SAT di Arco. Domenica 23 novembre, alle 10.00 Santa Messa alla chiesa dell’Addolorata di Bolognano, per  “Catechesi di Comunità”. Segue aperitivo. 

Domenica 23 novembre, alle 14.30 in Cimitero ad Arco, preghiera del Santo Rosario a suffragio  dei nostri cari defunti al termine del quale don Francesco, a settori, passerà a benedire tutte le  tombe. 

PERCORSO DI PREPARAZIONE ALLA CRESIMA DEGLI ADULTI 

Si raccolgono nominativi di persone che non hanno ricevuto la Cresima, per organizzare percorsi  di preparazione a livello di Zona Pastorale. Chiunque è interessato contatti la Parrocchia di Arco  al tel. 0464/516314 il martedì e il venerdì dalle 9.15 alle 11.30.

 

CINEMA ORATORIO ARCO PRESENTA 

Domenica 16/11 16.00 LA FAMIGLIA DI HALLOWEEN 

18.30 AMATA 

21.00 PER TE 

Giovedì 20/11 21.00 WICKED. Parte 2 – in lingua originale (prima visione) Venerdì 21/11 21.00 WICKED. Parte 2 – (prima visione) 

Sabato 22/11 13.00 WICKED. Parte 2 – (prima visione) 

21.00 Su e zo dal palco: LA FAMIGLIA BRUSCOLIN  

 Compagnia teatrale S. Siro – Lavino 

Domenica 23/11 16.00 WICKED. Parte 2 – (prima visione) 

18.30 WICKED. Parte 2 – (prima visione)

 

E’ possibile leggere gli avvisi anche sulla pagina di Facebook digitando: Parrocchia di Arco.

Commemorazione dei fedeli defunti – 2025

Ricorre quest’anno di domenica l’annuale Commemorazione  dei fedeli defunti. Nella solennità di Tutti i Santi, abbiamo levato lo  sguardo in alto, alla città santa, per pregare coloro che hanno  compiuto il pellegrinaggio terreno e vivono nella comunione piena  con Dio.  

Oggi volgiamo lo sguardo in basso, sulla città terrena per  pregare per coloro “che ci hanno preceduto nel segno della fede e  dormono il sonno della pace” del Signore. Oggi la Chiesa,  soffermandosi sul mistero che è la morte, canta la vittoria sulla  morte e celebra la risurrezione. E’ un’occasione speciale per unirci  spiritualmente ai nostri cari, che il Signore ha già chiamato a sé, e  per celebrare il mistero pasquale di Cristo Signore. 

Nel Credo proclamiamo: Dio verrà a giudicare i vivi e i morti  ed il suo Regno non avrà fine. Questa vita ultraterrena non la  possiamo vedere con gli occhi del corpo. La intravediamo solo con  gli occhi della fede, che illumina i passi del nostro pellegrinaggio  terreno. Con la morte “la vita non è tolta, ma trasformata e mentre si  distrugge la dimora di questo esilio terreno viene preparata una  abitazione eterna nel cielo”. Per questo la liturgia è ancora avvolta  dalla gioia della celebrazione dei Santi.  

La liturgia oggi non piange, perché non fa memoria della  morte, ma della risurrezione. E le lacrime che versiamo dovute alla  nostra fragilità umana sono asciugate dalla mano di Dio. Ascoltiamo  le parole della Chiesa; essa non pronuncia parole sulla fine, ma  sulla vita. La separazione dagli affetti terreni è certo dolorosa, ma  non può spezzare il legame profondo che ci unisce tutti in Cristo. 

 don Francesco, vostro parroco 

Avvisi settimanali dal 2 al 9 novembre 2025

Avvisi dal 2 al 9 novembre 2025 

COMMEMORAZIONE DI TUTTI I FEDELI DEFUNTI 

DOMENICA 2 NOVEMBRE 

Sante Messe 

in Collegiata: 8.00 – 10.00 (non c’è la Messa delle 18.00) 

sul Cimitero: 14.30 (se piove in Collegiata)

 

Domenica 2 novembre, alle 16.00 in Oratorio, castagnata per i soci e i volontari dell’Oratorio. 

CATECHESI DI COMUNITA’ 

ORATORIO S. GABRIELE DI ARCO 

Lunedì 3 novembre 16.00 Pensionati 

17.45 Scuola primaria (con i genitori) + preparazione Battesimi 

20.00 Scuola primaria + Scuola secondaria di 1° grado (con i genitori) 

Venerdì 7 novembre 20.00 Scuola secondaria di 1° grado (con i genitori)  + Adulti + Gruppo giovani 

CHIESA/ORATORIO DI BOLOGNANO 

Sabato 8 novembre 10.00 Scuola primaria (con i genitori)

 

Martedì 4 ottobre, è aperto in Sala Teofilo il Centro di Ascolto e Solidarietà della Caritas (piazza  Canoniche n. 7, dalle 16.30 alle 18.30). Per prenotare l’appuntamento: 333/300 25 38. 

Martedì 4 ottobre, alle 20.00 a Caneve, Santa Messa in ricordo dei caduti di tutte le guerre. Martedì 4 ottobre, alle 20.30 in Oratorio ad Arco, Consiglio pastorale zonale. Giovedì 6 ottobre, alle 17.00 in Canonica, incontro volontarie mercatino parrocchiale. 

Giovedì 6 ottobre, alle 20.00 in Collegiata, Adorazione eucaristica guidata dagli Amici di  Medjugorje. 

Sabato 8 ottobre, dalle 16.30 alle 17.45 in Collegiata, confessioni. 

Domenica 9 ottobre, in Cimitero ad Arco, preghiera del Santo Rosario a suffragio dei nostri cari  defunti al termine del quale, a settori, don Francesco benedirà tutte le tombe. 

PERCORSO DI PREPARAZIONE ALLA CRESIMA DEGLI ADULTI 

Si raccolgono nominativi di persone che non hanno ricevuto la Cresima, per organizzare percorsi  di preparazione a livello di Zona Pastorale. Chiunque è interessato contatti la Parrocchia di Arco  al tel. 0464/516314 il martedì e il venerdì dalle 9.15 alle 11.30.

 

CINEMA ORATORIO ARCO PRESENTA 

Domenica 2/11 18.30 TRON: ARES 

Sabato 8/11 21.00 PER TE 

Domenica 9/11 16.00 LA FAMIGLIA HALLOWEEN 

18.30 IL PROFESSORE E IL PINGUINO 

21.00 AMATA

 

Domenica 16 novembre, alle 15.00 a Trento in Cattedrale, Giubileo per tutti i Ministri della  Liturgia: Ministri del canto (cantori e strumentisti); Ministri della Parola (lettori e salmisti);  Ministri straordinari della Comunione; gli Addetti al culto (sacristi e chierichetti). Viene  organizzato un pullman. E’ possibile prenotarsi, entro il 6 novembre, presso l’ufficio parrocchiale  (tel. 0464/516314)

Avvisi settimanali dal 26 ottobre al 2 novembre 2025

Avvisi dal 26 ottobre al 2 novembre 2025 

Domenica 26 ottobre, alle 16.30 in Collegiata, saranno cresimati 40 ragazzi e ragazze delle nostre comunità. Presiederà la celebrazione mons. Mariano Manzana, Vescovo emerito di Mossorò (Brasile). NON CI SARA’ LA MESSA DELLE 18.00. 

Da lunedì 27 a venerdì 31 ottobre, alle 18.00 in Collegiata, recita del Santo Rosario, con la speciale  intenzione di pregare per la PACE. Siamo caldamente invitati a partecipare per impetrare dal Padre,  attraverso Maria Santissima questo dono tanto necessario. 

Martedì 28 ottobre, è aperto in Sala Teofilo il Centro di Ascolto e Solidarietà della Caritas (piazza  Canoniche n. 7, dalle 16.30 alle 18.30). Per prenotare l’appuntamento: 333/300 25 38. Mercoledì 29 ottobre, alle 15.00 in Sala Teofilo, incontro dell’Azione Cattolica. 

SOLENNITA’ DI TUTTI I SANTI 

SABATO 1° NOVEMBRE 

Sante Messe 

in Collegiata: 8.00 – 10.00 (non c’è la Messa delle 18.00) 

sul Cimitero: 14.30 (se piove in Collegiata)

 

COMMEMORAZIONE DI TUTTI I FEDELI DEFUNTI 

DOMENICA 2 NOVEMBRE 

Sante Messe 

in Collegiata: 8.00 – 10.00 (non c’è la Messa delle 18.00) 

sul Cimitero: 14.30 (se piove in Collegiata)

 

Domenica 2 novembre, alle 16.00 in Oratorio, castagnata per i soci e i volontari dell’Oratorio. 

CATECHESI DI COMUNITA’ 

ORATORIO S. GABRIELE DI ARCO 

Lunedì 3 novembre 16.00 Pensionati 

17.45 Scuola primaria (con i genitori) + preparazione Battesimi 

20.00 Scuola primaria + Scuola secondaria di 1° grado (con i genitori) 

Venerdì 7 novembre 20.00 Scuola secondaria di 1° grado (con i genitori) + Adulti 

CHIESA/ORATORIO DI BOLOGNANO 

Sabato 8 novembre 10.00 Scuola primaria (con i genitori)

 

PERCORSO DI PREPARAZIONE ALLA CRESIMA DEGLI ADULTI 

Si raccolgono nominativi di persone che non hanno ricevuto la Cresima, per organizzare percorsi di  preparazione a livello di Zona Pastorale. Chiunque è interessato contatti la Parrocchia di Arco al tel.  0464/516314 il martedì e il venerdì dalle 9.15 alle 11.30.

 

CINEMA ORATORIO ARCO PRESENTA 

Domenica 26/10 16.00 SUPER CHIARLIE 

Martedì 28/10 21.00 HERMAN BUHL: oltre ogni cima (film evento) Venerdì 31/10 20.30 A CIACERE CON FLORIANI E LA SO SPOSA – Filo Arcobaleno Sabato 1/11 cinema chiuso 

Domenica 2/11 18.30 film da confermare

 

Domenica 16 novembre, alle 15.00 a Trento in Cattedrale, Giubileo per tutti i Ministri della Liturgia: Ministri del canto (cantori e strumentisti); Ministri della Parola (lettori e salmisti); Ministri straordinari  della Comunione; gli Addetti al culto (sacristi e chierichetti). Viene organizzato un pullman. E’  possibile prenotarsi, entro il 6 novembre, presso l’ufficio parrocchiale (tel. 0464/516314)

XXX Domenica del Tempo Ordinario 2025

Celebriamo la 30^ domenica del Tempo Ordinario. Oggi il  Vangelo ci riporta una parabola raccontata da Gesù. E’ importante  ricordare il motivo sotteso a questo insegnamento del Maestro di  Nazareth. Egli si rivolge in particolare ad “alcuni che avevano l’intima  presunzione di essere giusti e disprezzavano gli altri”.  

I protagonisti del racconto sono un fariseo e un pubblicano  (quest’ultimo considerato da tutti un peccatore!). Entrambi sono saliti  al tempio a pregare. Sono messe a confronto due diverse modalità  di vivere la preghiera. Il fariseo mette al centro della preghiera il suo  IO; il pubblicano, fermatosi a distanza, con il capo chino e battendosi  il petto, si rivolgeva con fiducia a DIO.  

Ebbene Dio non ascolta la preghiera dell’orgoglioso, di chi si  crede giusto e migliore degli altri, di chi si auto-incensa e giudica con  superiorità il prossimo. Ascolta invece la preghiera e il grido che sale  dal cuore di chi soffre nell’anima e nel corpo, si riconosce peccatore 

e invoca misericordia e perdono.  

E’ un grande richiamo ad avvicinarci sempre a Dio con profonda  umiltà e con piena fiducia. Solo il pubblicano torna a casa  “giustificato” (“toccato dalla grazia di Dio, salvato!”). La preghiera del  fariseo / la preghiera del pubblicano interrogano ciascuno di noi sul  nostro modo di pregare e di metterci al cospetto di Dio: a chi  assomigliamo di più?  

Chiediamo al Signore che renda il nostro cuore simile al suo,  per poter essere figli del Padre e metterci dinanzi a Lui, senza paura,  con le nostre povertà e i nostri limiti. E’ questa la chiave per una  relazione autentica con il Signore, affinché la nostra preghiera sia un  dialogo con il Signore della vita.  

 don Francesco, vostro parroco

Avvisi dal 12 al 19 ottobre 2025

Avvisi dal 12 al 19 ottobre 2025

 

Domenica 12 ottobre, alle 10.30 a San Giorgio, Battesimo di Liam. 

Domenica 12 ottobre, alle 15.30 in Collegiata, Battesimo di Bianca. 

Domenica 12 ottobre, nel pomeriggio presso il Convento dei Cappuccini di San Martino, inizio  della 2^ settimana comunitaria per i giovani. 

Proposta Ecumenica – Domenica 12 ottobre 

ore 15.00 celebrazione ecumenica presso la chiesa evangelica di Arco ore 17.00 conferenza dibattito presso il Centro internazionale Via pacis – Arco

 

Da lunedì 13 a venerdì 17 ottobre, alle 18.00 in Collegiata, ci ritroviamo per la recita del Santo  Rosario, con la speciale intenzione di pregare per la PACE. Siamo caldamente invitati a  partecipare per impetrare dal Padre, attraverso Maria Santissima questo dono tanto  necessario. 

Martedì 14 ottobre, è aperto in Sala Teofilo il Centro di Ascolto e Solidarietà della Caritas (piazza  Canoniche n. 7, dalle 16.30 alle 18.30). Per prenotare l’appuntamento: 333/300 25 38. Giovedì 16 ottobre, alle 17.30 in Collegiata, Santa Messa a ricordo dei defunti della Famiglia  Caproni. 

Sabato 18 ottobre, dalle 11.00 alle 18.00 presso il Santuario “Madonna delle Grazie”, ritiro per i  Cresimandi 2025. 

Sabato 18 ottobre, alle 15.30 in Collegiata, Battesimo di Piergiuseppe. 

Sabato 18 ottobre, alle 18.00 in Collegiata, Santa Messa con la presenza del Gruppo Alpini di Arco  e della Delegazione di Hall in Tirol. 

Sabato 18 ottobre, alle 20.30 in Collegiata, concerto con il Coro “Lago di Tenno” e “La Faita” di  Gavardo. 

Domenica 19 ottobre, Giornata Missionaria Mondiale, alla Santa Messa delle 10.00 in Collegiata,  celebra Padre Bernardo, Missionario in Etiopia. A seguire in Sala Teofilo, incontro di condivisione  sulla sua attività missionaria. 

Domenica 19 ottobre, nel pomeriggio presso il Convento dei Cappuccini di San Martino, inizio  della 3^ settimana comunitaria per i giovani.

PERCORSO DI PREPARAZIONE ALLA CRESIMA DEGLI ADULTI 

Si raccolgono nominativi di persone che non hanno ricevuto la Cresima per organizzare percorsi  di preparazione a livello di Zona Pastorale. Chiunque è interessato contatti la Parrocchia di Arco  al tel. 0464/516314 il martedì e il venerdì dalle 9.15 alle 11.30.

 

NUOVO PROGETTO DI SERVIZIO CIVILE presso l’Oratorio di Arco 

Iscrizioni entro il 26 ottobre 2025 – 2 posti – durata 12 mesi 

Per maggiori informazioni: www.noitrento.it o trento@noiassociazione.it 

o al numero 377 3501525

 

CINEMA ORATORIO ARCO PRESENTA 

Domenica 12/10 16.00 GRAND PRIX 

Venerdì 17/10 21.00 A BIG BOLD BEAUTIFUL JOURNEY Sabato 18/10 21.00 TUTTO QUELLO CHE RESTA DI TE 

Domenica 19/10 16.00 SUPER CHARLIE 

18.30 A BIG BOLD BEAUTIFUL JORNEY

 

XXVIII Domenica del Tempo Ordinario 2025

“ALZATI E VA’: LA TUA FEDE TI HA SALVATO!” 

Celebriamo la 28^ domenica del Tempo Ordinario. Dio ci  chiama a contemplare il suo amore. 

A Lui il nostro grazie per la sua bontà e la sua misericordia, per  la sua presenza che accompagna la nostra vita, per la salvezza che  ci dona la gioia di essere figli del Padre.  

Anche noi come il lebbroso guarito – di cui ci parla il Vangelo – vogliamo lodare e benedire il Signore per le meraviglie di grazia che  compie nella nostra vita. 

L’evangelista Luca ci narra dell’incontro di Gesù con dieci  lebbrosi, costretti dal loro stato ad essere costantemente ai margini  della vita, reclusi in spazi obbligati per non essere fonte di contagio. Hanno l’ardire di andare incontro a Gesù e, stando a distanza,  esprimono ad alta voce il loro disagio: “Gesù, maestro, abbi pietà di  noi!” Gesù li invita a presentarsi ai sacerdoti, deputati a certificare  l’eventuale guarigione e quindi la possibilità di essere riammessi ad  una vita sociale e al culto. “Mentre essi andavano, furono purificati”  scrive Luca. Ma uno solo, “vedendosi guarito” sente il bisogno di  lodare Dio e di prostrarsi ai piedi di Gesù, “per ringraziarlo”.  

Il Maestro si rammarica molto , perché a lui solo può offrire la  consolante certezza: “Alzati e va’: la tua fede ti ha salvato!”. Basta il  miracolo per essere salvati? No! E’ indispensabile la fede, che ci dà  la certezza che, se rimaniamo uniti a Cristo, la nostra fede non fallirà.  

Dio non ha bisogno di nulla, ma gradisce la riconoscenza  degli uomini per i suoi doni. Gesù oggi ci avverte: può succedere  che un lontano, uno straniero, sia più sensibile e attento nel cogliere  i doni di Dio e nel ringraziare. Non diamo mai per scontato ciò che 

riceviamo da Dio. 

 don Francesco, vostro parroco