AVVENTO TEMPO DI ATTESA

XXVIII Domenica del Tempo Ordinario 2023

SIAMO RIVESTITI DI CRISTO! 

In questa 28^ domenica del Tempo Ordinario continua  l’insegnamento in parabole, tanto caro a Gesù: dopo “i lavoratori presi  a giornata”, “il padre e i due figli”, “i vignaioli omicidi”, oggi il  “banchetto di nozze”. E’ un’immagine molto cara e familiare a Gesù,  con la quale desidera descrivere il progetto di Dio sull’umanità, e in  particolare, il Regno definitivo che lui è venuto ad inaugurare, a cui  sono convocate tutte le genti, nel giorno in cui il Signore Dio eliminerà  la morte per sempre e asciugherà le lacrime su ogni volto (1^ lettura).  

Tutti i popoli sono chiamati alla salvezza, alla comunione con  Dio. Però alcuni rifiutano, altri rispondono all’invito, ma a tutti è  richiesto l’abito nuziale, che sta a significare la propria vita  conformata a quella di Cristo.  

Questo banchetto è a noi anticipato nell’Eucaristia, nella Santa  Messa. Ma non ci si può presentare al banchetto in qualche modo. La  veste della grazia (l’abito nuziale) è necessaria e indica la fedeltà agli  impegni del Battesimo. Chi rifiuta la veste si esclude per propria colpa  dal banchetto.  

La veste battesimale è immagine della “novità di vita”: ci siamo  rivestiti di Cristo, ci siamo affidati a Dio, siamo in attesa dell’eterna  festa di nozze. Con la certezza che tutto possiamo in colui che ci dà  forza (2^ lettura). 

Gesù in ogni Eucaristia ci invita ad entrare in comunione con la  sua vita divina, facendoci partecipare al suo corpo e al suo sangue.  Ci invita ad indossare l’abito nuziale per presentarci a questo  banchetto con il cuore aperto alla gioia e alla condivisione, come  fosse la prima volta, l’ultima volta, l’unica volta. 

 don Francesco, vostro parroco 

Avvisi settimanali dall’8 al 15 ottobre 2023

AVVISI SETTIMANALI dall’8 al 15 ottobre 2023

 

AVVISO IMPORTANTE: con domenica 8 ottobre la Santa Messa serale sarà celebrata alle  18.00 (non alle ore 20.00)! 

Per tutto ottobre, mese dedicato a Maria Santissima, dal lunedì al sabato, al termine  della celebrazione della Messa delle 8.30 recitiamo insieme il Santo Rosario. 

Pur non essendo una preghiera liturgica, il Rosario “ha anch’esso un’indole  comunitaria, si nutre della Sacra Scrittura e gravita intorno al mistero di Cristo. Sia pure  su piani di realtà diversi, l’anamnesi della liturgia e la memoria contemplativa del  Rosario hanno per oggetto i medesimi eventi salvifici compiuti dal Cristo. (dalla  Esortazione apostolica Marialis cultus)

 

Mercoledì 11 ottobre, alle 20.30 in Oratorio San Gabriele, Consiglio pastorale Arco/San  Giorgio. 

Venerdì 13 ottobre, alle 20.00 in Collegiata, Veglia di preghiera per cresimandi, genitori,  padrini, madrine di Arco/San Giorgio, Oltresarca e Romarzollo. 

Sabato 14 ottobre, alle 10.30 in S. Anna, 50° di Matrimonio di Giovanni e Serafina. 

Sabato 14 ottobre, alle 14.30 in Collegiata, Celebrazione del Sacramento della Cresima  dei ragazzi/e della Valle dei Laghi. 

Sabato 14 ottobre, dalle 16.30 alle 17.45 ci sarà la possibilità di accostarsi al  sacramento del Perdono.  

Sabato 14 ottobre, per la Messa delle 18.00 in Collegiata, saranno presenti gli Alpini per  ricordare chi è “andato avanti”. 

Domenica 15 ottobre, alle 11.00 in Collegiata, Battesimo del piccolo Riccardo. 

Cinema Oratorio Arco: 

sabato 7 ore 21.00 Barbie 

domenica 8 ore 16.00 Paw Patrol: il superfilm 

ore 18.30 Oppenheimer (14+) 

Corso fidanzati. Proposta di formazione in preparazione al Matrimonio cristiano, Anno  pastorale 2023/2024 (vedi locandina). Chi desidera iscriversi si rivolga al proprio  parroco per ricevere il modulo.

XXVII Domenica del Tempo Ordinario

IL REGNO DI DIO SARA’ DATO AD UN NUOVO POPOLO! 

La Parola di Dio di questa 27^ domenica del Tempo Ordinario ci  presenta ancora una volta la chiamata alla conversione, attraverso  l’immagine della “Vigna del Signore”, immagine che nella Bibbia richiama sempre il popolo a cui Dio ha accordato la sua Alleanza.  

L’evangelista Matteo ci offre nel testo evangelico una breve  sintesi della storia della salvezza. Gesù è il Figlio del Padrone della  vigna e paragona il popolo ai contadini della vigna. E’ questo un  simbolismo ricorrente nella letteratura profetica e descrive  l’atteggiamento d’Israele nei confronti di Dio, che attende con tanta  pazienza il frutto coltivato, “viti pregiate”, ma trova solo “acini acerbi”. 

La sterilità è il frutto dell’infedeltà all’alleanza che tocca il suo  vertice nel rifiuto dello stesso Figlio, inviato dal Padre per raccogliere  frutti di santità. Per questo la vigna sarà affidata ad un popolo che la  farà fruttificare. 

E’ la Chiesa di Dio, “piantata dal celeste agricoltore come vigna  scelta”, per continuare la missione d’Israele. La Chiesa siamo noi  battezzati, chiamati ad essere fedeli alla nostra dignità di figli e a  custodire la santità alla luce di tutto ciò che “vero, nobile, giusto, puro,  amabile, onorato” per seguire Gesù.  

La parabola dei vignaioli omicidi è l’ultimo avvertimento di Gesù  ai rappresentanti del popolo, perché si convertano e aprano gli occhi e  lo riconoscano come il Messia, inviato da Dio. 

Non si può appartenere al popolo di Dio, senza accogliere Cristo  nella propria vita. Se poi ci domandiamo quale sia il frutto che il  Signore si attende dalla nostra vita, basta che ci ricordiamo dell’amore  fraterno, che egli, proprio nei discorsi dell’ultima cena, ha lasciato ai  discepoli come il suo comandamento. 

 don Francesco, vostro parroco

Avvisi settimanali dall’1 all’8 ottobre 2023

AVVISI SETTIMANALI dall’1 all’8 ottobre 2023

 

Sabato 30 settembre e domenica 1 ottobre, “due giorni” per cresimandi a Ballino, in  preparazione alla Cresima. 

Lunedì 2 ottobre, dopo la Santa Messa delle 8.30, reciteremo insieme la Supplica alla Beata  Vergine del Rosario di Pompei e il Santo Rosario. 

Per tutto il mese di ottobre, mese dedicato a Maria Santissima, dal lunedì al sabato,  dopo la celebrazione della Messa delle 8.30 reciteremo insieme il Santo Rosario. 

Dalla Marialis Cultus di San Paolo VI: “Dal Vangelo il Rosario trae l’enunciato dei misteri e le  principali formule, al Vangelo si ispira per suggerire, muovendo dal gioioso saluto  dell’Angelo e dal religioso assenso della Vergine, l’atteggiamento con cui il fedele deve  recitarlo; e del Vangelo ripropone, nel susseguirsi armonioso delle Ave Maria, un mistero  fondamentale – l’Incarnazione del Verbo -, contemplato nel momento decisivo  dell’Annuncio a Maria… Per sua natura la recita del Rosario esige un ritmo tranquillo e  quasi un indugio pensoso, che favoriscano all’orante la meditazione dei misteri della vita  del Signore, visti attraverso il cuore di Colei che al Signore fu più vicino”.

 

Lunedì 2 ottobre, alle 20.00 in Collegiata, adorazione eucaristica guidata dall’Associazione  Via Pacis. 

Martedì 3 ottobre, alle 17.30 in Oratorio San Gabriele, incontro dei referenti dei gruppi  parrocchiali e non. 

Martedì 3 ottobre, alle 20.30 in Collegiata, veglia di preghiera e riflessione dal titolo “Sono  io il custode di mio fratello?” nel contesto della “Settimana dell’accoglienza”. 

Venerdì 6 ottobre, alle 11.00 a san Giorgio, Matrimonio di Marco ed Elisa. 

Venerdì 6 ottobre, alle 20.00 all’Oratorio San Gabriele, incontro Cresimandi Arco/San  Giorgio e Romarzollo, sui “Frutti dello Spirito”. 

Con venerdì 6 ottobre riapre il Cinema Oratorio Arco: 

venerdì 6 ore 21.00 Oppenheimer (14+) 

sabato 7 ore 21.00 Barbie 

domenica 8 ore 16.00 Paw Patrol: il superfilm 

ore 18.30 Oppenheimer (14+) 

Sabato 7 ottobre, dalle 14.30 in Oratorio San Gabriele, pomeriggio per iscrizioni alla  “Catechesi di Comunità”. Giochi per i bambini e merenda. 

Alle 18.00 santa Messa in Collegiata con mandato a tutti gli operatori impegnati in questo  servizio. (vedi locandina) 

Sabato 7 ottobre, dalle 16.30 alle 17.45 ci sarà la possibilità di accostarsi al sacramento del  Perdono.  

XXVI Domenica del Tempo Ordinario 2023

“CHI E’ COLUI CHE COMPIE LA VOLONTA’ DEL PADRE” 

La Parola di Dio, in questa 26^ domenica del Tempo  Ordinario, ritorna a parlare della vigna del Signore e della necessità  di lavorare in essa con la disponibilità della parola e del cuore, ma  soprattutto con un impegno fattivo e coerente, rispondente alle  indicazioni del padrone della vigna, che in questo caso è Dio  stesso. Mentre però nel brano evangelico di domenica scorsa tutti  vanno a lavorare nella vigna, nel brano di oggi siamo di fronte a due  risposte contrastanti allo stesso invito: “Figlio, oggi va’ a lavorare  nella vigna”. 

La parabola ci fa capire quanto sia importante la sincerità, ma  in particolare il ripensare alle proprie azioni o decisioni assunte in  precedenza e agire in base al dettame del cuore. Dovremmo  davvero andare dove ci porta il cuore, il senso della responsabilità,  e fare le cose che ci è dovuto fare con l’entusiasmo, anche se ci  costa fatica. 

L’insegnamento di Gesù è chiaro. Non bastano le buone  intenzioni per seguire il Maestro di Nazareth. Non chi dice:  “Signore, Signore”, ma chi fa la volontà del Padre entrerà nel regno  di Dio.  

Gesù lo ricorda ai suoi discepoli, mettendo in luce che i  peccatori – pubblicani e prostitute – con la penitenza e la fede  precedono nel Regno coloro che si considerano perfetti.  

Egli ci libera dall’illusione di amare Lui e i fratelli con la lingua e  con le parole, e ci dona la forza di amarLo nel prossimo con i fatti e  nella verità. 

La parabola è un richiamo per tutti sulla necessità della  conversione, di ravvedersi non solo a parole. Chi dal proprio  peccato e chi da un peccato più grande: quello di sentirsi “a posto”  nei confronti di Dio.  

La grazia di Dio è per chi accoglie la sua chiamata. La  conversione richiede una risposta concreta nel cuore e nella vita:  ritornare a Dio. 

 don Francesco, vostro parroco  

Avvisi settimanali dal 24 settembre al 1 ottobre 2023

AVVISI SETTIMANALI dal 24 settembre al 1° ottobre 2023

 

Domenica 24 settembre, Giornata del migrante e del rifugiato. 

Domenica 24 settembre, alle 10.00 in Collegiata, S. Messa con il ricordo dei Legionari  Cecoslovacchi. La Messa sarà animata dal Coro Castel di Arco. 

Domenica 24 settembre, alle 16.00 in S. Anna, Battesimo del piccolo Alessandro. Sabato 30 settembre, alle 15.00 in S. Anna, Battesimi dei piccoli Matteo e Daniele. 

Sabato 30 settembre e domenica 1 ottobre, “due giorni” per cresimandi a Ballino, in  preparazione alla Cresima. 

Sabato 30 settembre, dalle 16.30 alle 17.45 ci sarà la possibilità di accostarsi al sacramento  del Perdono.  

Corso fidanzati. Proposta di formazione in preparazione al Matrimonio cristiano, Anno  pastorale 2023/2024 (vedi locandina). Chi desidera iscriversi si rivolga al proprio parroco  per ricevere il modulo. 

“AVULSS Alto Garda e Ledro” propone un corso base per il volontariato socio sanitario, dal  4 ottobre all’11 novembre 2023, presso la sala auditorium Scuole medie Scipio Sighele a  Riva del Garda. Per ulteriori informazioni trovi il volantino in fondo alla chiesa. 

Preghiera al Creatore dalla Lettera enciclica “Fratelli tutti”: 

Signore e Padre dell’umanità,  

che hai creato tutti gli esseri umani con la stessa dignità,  

infondi nei nostri cuori uno spirito fraterno. 

Ispiraci il sogno di un nuovo incontro, di dialogo, di giustizia e di pace. Stimolaci a creare società più sane e un mondo più degno,  

senza fame, senza povertà, senza violenza, senza guerre. 

Il nostro cuore si apra a tutti i popoli e le nazioni della terra, 

per riconoscere il bene e la bellezza  

che hai seminato in ciascuno di essi, 

per stringere legami di unità,  

di progetti comuni, 

di speranze condivise. Amen

 

Sabato 30 settembre e domenica 1° ottobre, presso sala Segantini, Mercatino di  oggettistica per raccogliere fondi per il rifacimento del tetto della canonica, il restauro  delle facciate e la ristrutturazione della sala Segantini. I lavori inizieranno a metà ottobre  2023. Siete tutti invitati a visitarlo. Ringrazio di cuore quanti (siete tanti) hanno dato e  continuano a dare il loro contributo!

XXV Domenica del Tempo Ordinario 2023

“I MIEI PENSIERI NON SONO I VOSTRI PENSIERI!” 

La Parola di Dio, che ascoltiamo in questa 25^ domenica del  Tempo Ordinario, è particolarmente forte, energica, Parola che  scuote, fa riflettere, mette in crisi la logica umana nel leggere i fatti  della vita. 

Talvolta i pensieri di Dio sono alquanto distanti dai nostri e il  comportamento di Dio ci appare misterioso, tanto da non riuscire a  coglierlo e capirlo. Ne è riprova il brano evangelico, nel quale il modo  di pensare e di agire del padrone, descritto nella parabola, risulta per  noi difficile da comprendere. Come valutare il comportamento di quel  padrone? Se ponessimo come punto di partenza la giustizia  distributiva (che dice: a ciascuno il suo; a chi ha lavorato un’ora,  salario di un’ora; a chi ha lavorato una giornata, salario di una  giornata) daremmo torto al comportamento di quel padrone! 

Ma in quel padrone, siamo chiamati a vedere Dio, a scoprire il  volto di un Padre che ha con ciascuno/ciascuna un rapporto  personale, unico e irripetibile, rivelando il suo amore e la sua  attenzione, al di là dei meriti che la persona può presentargli! 

E poi se Dio ci donasse solo quello che abbiamo meritato, se  misurasse con esattezza i nostri doveri e le nostre prestazioni,  sarebbe davvero vantaggioso per noi? O non è meglio forse  appellarsi alla bontà del Signore, senza fare troppi riferimenti ai nostri  eventuali meriti? 

Quel padrone distribuisce la paga non secondo la misura delle  prestazioni degli operai, ma in vista del loro benessere e della loro  gioia! La chiave di volta della parabola sta proprio qui: nel cogliere nel  dono della chiamata al lavoro nella vigna il modo di agire di Dio.  L’essere chiamati a servizio del Cristo a partire dal battesimo è una  grazia, è un dono, che ci dice quanto il Signore ci ama. 

 don Francesco, vostro parroco  

 

Avvisi settimanali dal 17 al 24 settembre 2023

AVVISI SETTIMANALI dal 17 al 24 settembre 2023

 

Domenica 17 settembre, alle 9.00 a Caneve, 50° di matrimonio di Angiolino e Rita. Domenica 17 settembre, alle 11.00 in Collegiata, Battesimo di Dante. 

Lunedì 18 settembre, alle 20.30 in Oratorio San Gabriele, direttivo “Noi Oratorio Arco – Oltresarca”. 

Martedì 19 settembre, alle 20.30 in Oratorio San Gabriele, incontro per tutti i Consigli degli  affari economici della zona pastorale, con Mons. Claudio Ferrari, Vicario generale. 

Mercoledì 20 settembre, alle 17.15 a Villa Tabor, incontro Operatori Caritas. 

Venerdì 22 settembre, alle 20.00 in Oratorio San Gabriele, incontro Cresimandi di Arco – San Giorgio – Oltresarca e Romarzollo. 

Sabato 23 settembre, dalle 16.30 alle 17.45 ci sarà la possibilità di accostarsi al sacramento  del Perdono.  

Domenica 24 settembre, Giornata del migrante e del rifugiato. 

Domenica 24 settembre, alle 10.00 in Collegiata, S. Messa con il ricordo dei Legionari  Cecoslovacchi. La Messa sarà animata dal Coro Castel di Arco. 

Domenica 24 settembre, alle 16.00 in S. Anna, Battesimo di Alessandro. 

Tutto il mese di settembre è dedicato all’approfondimento delle tematiche riguardanti la “cura” e  la “custodia” del Creato 

Prendiamo alcuni spunti, come riflessione personale, dal capitoli IV e V della Lettera enciclica  “Fratelli tutti”: 

128. L’affermazione che, come esseri umani, siamo tutti fratelli e sorelle, se non è solo  un’astrazione ma prende carne e diventa concreta, ci pone una serie di sfide che ci smuovono, ci  obbligano ad assumere nuove prospettiva e a sviluppare nuove risposte. 

129. Quando il prossimo è una persona migrante, si aggiungono sfide complesse. Certo, l’ideale  sarebbe evitare le migrazioni non necessarie e a tale scopo è creare nei Paesi di origine la  possibilità concreta di vivere e di crescere con dignità, così che si possano trovare lì le condizioni  per il proprio sviluppo integrale. Ma, finché non ci sono seri progressi in questa direzione, è nostro  dovere rispettare il diritto di ogni essere umano di trovare un luogo dove poter non solo  soddisfare i suoi bisogni primari e quelli della sua famiglia, ma anche realizzarsi pienamente come  persona. 

154. Per rendere possibile lo sviluppo di una comunità mondiale, capace di realizzare la fraternità  a partire da popoli e nazioni che vivano l’amicizia sociale, è necessaria la migliore politica, posta al  servizio del vero bene comune. Purtroppo, invece, la politica oggi spesso assume forme che  ostacolano il cammino verso un mondo diverso.

 

Sabato 23 e domenica 24 settembre, presso sala Segantini, Mercatino di oggettistica per  raccogliere fondi per il rifacimento del tetto della canonica, il restauro delle facciate e la  ristrutturazione della sala Segantini. I lavori inizieranno a metà ottobre 2023. Siete tutti  invitati a visitarlo. Ringrazio di cuore quanti (siete tanti) hanno dato e continuano a dare  il loro contributo! 

AVULSS Alto Garda e Ledro propone un corso base per il volontariato socio sanitario, dal 4  ottobre all’11 novembre 2023, presso la sala auditorium Scuole medie Scipio Sighele a Riva  del Garda. Per ulteriori informazioni trovi il volantino in fondo alla chiesa.

XIV Domenica del Tempo Ordinario 2023

“PERDONERAI FINO A SETTANTA VOLTE SETTE”

Celebriamo la 24^ domenica del Tempo Ordinario. Dopo  l’invito di domenica scorsa alla correzione fraterna, la liturgia  odierna ci consegna l’impegno forte del perdono. Non è un mero  calcolo matematico quello che Gesù propone a Pietro, e cioè di  perdonare non fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette. E’  una classica iperbole evangelica che indica la disposizione  dell’animo d’essere sempre misericordiosi e accoglienti, perché  l’amore è l’unico vero motore interiore che può spingere alla  conversione e al cambiamento di vita. 

L’uomo ragiona secondo la logica e la giustizia distributiva: a  ciascuno il suo, ad ogni delitto la sua pena proporzionata alla  gravità reale di quanto commesso. La logica evangelica suggerisce  un altro percorso: quando una persona, che ha commesso il male,  si sente abbracciata dalla misericordia e dal sorriso, è  immediatamente di fronte ad uno stile diverso di vita, fatto di bene e  di amore; e quel male compiuto scava talmente nell’animo da  spingerlo a cambiare stile di vita. 

L’impegno è molto chiaro e altrettanto esigente: “Perdona  l’offesa al tuo prossimo e per la tua preghiera ti saranno rimessi i  peccati, perché con la misura con cui misuriamo ci sarà misurato in  cambio. Il perdono dato al fratello ha una radice profonda: va,  infatti, riconosciuto che noi per primi siamo stati perdonati da Dio. 

Celebrando l’Eucaristia, sacramento di riconciliazione e di pace,  chiediamo al Signore di riuscire – forti del suo perdono – ad  attualizzare gesti di amore e di fraternità, nella certezza di vivere  nel perdono del Signore. 

Si è capaci di misericordia nella misura in cui si sa di essere  oggetto di misericordia” (Renè Laurentin, presbitero e teologo). 

 don Francesco, vostro parroco