XXVIII Domenica del Tempo Ordinario 2023

SIAMO RIVESTITI DI CRISTO! 

In questa 28^ domenica del Tempo Ordinario continua  l’insegnamento in parabole, tanto caro a Gesù: dopo “i lavoratori presi  a giornata”, “il padre e i due figli”, “i vignaioli omicidi”, oggi il  “banchetto di nozze”. E’ un’immagine molto cara e familiare a Gesù,  con la quale desidera descrivere il progetto di Dio sull’umanità, e in  particolare, il Regno definitivo che lui è venuto ad inaugurare, a cui  sono convocate tutte le genti, nel giorno in cui il Signore Dio eliminerà  la morte per sempre e asciugherà le lacrime su ogni volto (1^ lettura).  

Tutti i popoli sono chiamati alla salvezza, alla comunione con  Dio. Però alcuni rifiutano, altri rispondono all’invito, ma a tutti è  richiesto l’abito nuziale, che sta a significare la propria vita  conformata a quella di Cristo.  

Questo banchetto è a noi anticipato nell’Eucaristia, nella Santa  Messa. Ma non ci si può presentare al banchetto in qualche modo. La  veste della grazia (l’abito nuziale) è necessaria e indica la fedeltà agli  impegni del Battesimo. Chi rifiuta la veste si esclude per propria colpa  dal banchetto.  

La veste battesimale è immagine della “novità di vita”: ci siamo  rivestiti di Cristo, ci siamo affidati a Dio, siamo in attesa dell’eterna  festa di nozze. Con la certezza che tutto possiamo in colui che ci dà  forza (2^ lettura). 

Gesù in ogni Eucaristia ci invita ad entrare in comunione con la  sua vita divina, facendoci partecipare al suo corpo e al suo sangue.  Ci invita ad indossare l’abito nuziale per presentarci a questo  banchetto con il cuore aperto alla gioia e alla condivisione, come  fosse la prima volta, l’ultima volta, l’unica volta. 

 don Francesco, vostro parroco