
ALLA SCUOLA DEL MAESTRO
Carissimi, le parole di Cristo nel Vangelo parlano di fardello leggero e di riposo. Egli afferma che conoscere Dio non è il frutto di uno sforzo umano, ma di una apertura del cuore nella semplicità. Non è solo sapere su Dio. La Bibbia usa il verbo conoscere per esprimere una comunione profonda che supera le parole umane. Dio si conosce amandolo.
La preghiera di Gesù si apre con un appello: “Venite a me”! Andare a Lui, diventare discepoli di Cristo, permette di trovare il riposo. Essere suo discepolo non è un fardello pesante, perché si tratta di amare come Lui ha amato, condividere ciò che ha amato. E’ avere gli stessi sentimenti che furono in Cristo, dice San Paolo.
Vivendo con Dio, ogni credente troverà il suo giogo facile da portare e il suo fardello leggero. Gesù rende lode al Padre per aver riservato i segreti della grazia e della gioia del Vangelo ai piccoli, cioè a coloro che si accontentano di essere guardati e giudicati dagli occhi di Dio, negandola invece ai presuntuosi, che, chiusi nella loro superbia, si considerano sapienti e dotti.
Dio ha solo un desiderio: riempire il cuore dell’uomo di tutto il suo amore. Il solo peso che Cristo chiede di portare ai suoi è quello dell’amore. E quando si ama…. si può portare anche la croce.
“Gesù, mite e umile di cuore come nessun altro, solo Tu puoi parlarci del Padre, aprire i nostri cuori alla verità, rendere giustizia ai poveri, dare ristoro nella stanchezza… Io voglio assaporare la dolcezza del tuo giogo e la leggerezza del tuo amore, e lodarti e benedirti nei secoli. Rendi il mio cuore simile al tuo, perché possa amare i fratelli come Tu hai amato”.
don Francesco, vostro parroco






