XIV Domenica del Tempo Ordinario – 2026

ALLA SCUOLA DEL MAESTRO 

Carissimi, le parole di Cristo nel Vangelo parlano di fardello  leggero e di riposo. Egli afferma che conoscere Dio non è il frutto di  uno sforzo umano, ma di una apertura del cuore nella semplicità.  Non è solo sapere su Dio. La Bibbia usa il verbo conoscere per  esprimere una comunione profonda che supera le parole umane. Dio  si conosce amandolo. 

La preghiera di Gesù si apre con un appello: “Venite a me”!  Andare a Lui, diventare discepoli di Cristo, permette di trovare il  riposo. Essere suo discepolo non è un fardello pesante, perché si  tratta di amare come Lui ha amato, condividere ciò che ha amato. E’  avere gli stessi sentimenti che furono in Cristo, dice San Paolo.  

Vivendo con Dio, ogni credente troverà il suo giogo facile da  portare e il suo fardello leggero. Gesù rende lode al Padre per aver  riservato i segreti della grazia e della gioia del Vangelo ai piccoli, cioè  a coloro che si accontentano di essere guardati e giudicati dagli occhi  di Dio, negandola invece ai presuntuosi, che, chiusi nella loro  superbia, si considerano sapienti e dotti. 

Dio ha solo un desiderio: riempire il cuore dell’uomo di tutto il  suo amore. Il solo peso che Cristo chiede di portare ai suoi è quello  dell’amore. E quando si ama…. si può portare anche la croce. 

“Gesù, mite e umile di cuore come nessun altro, solo Tu puoi  parlarci del Padre, aprire i nostri cuori alla verità, rendere giustizia ai  poveri, dare ristoro nella stanchezza… Io voglio assaporare la  dolcezza del tuo giogo e la leggerezza del tuo amore, e lodarti e  benedirti nei secoli. Rendi il mio cuore simile al tuo, perché possa  amare i fratelli come Tu hai amato”

 don Francesco, vostro parroco