XXX Domenica del Tempo Ordinario 2026

Celebriamo la 30^ domenica del Tempo Ordinario. Al dottore della Legge che lo interroga sul “grande comandamento” (Vangelo), Gesù risponde che il primato dell’amore appartiene a Dio, ma subito aggiunge che c’è un altro comandamento “simile”, che è l’amore del prossimo. Fonda la sua risposta sull’autorità della Scrittura (ricorda i passi dei libri del Deuteronomio 6,5 e del Levitico 19,18) e al contempo sancisce il nesso necessario che intercorre tra i due comandamenti: la misura dell’amore di Dio è il “tutto” e impegna il credente nella ricchezza delle sue potenzialità; la misura dell’amore del prossimo è l’empatia della carità, che riversa in azioni concrete e ispirate a giustizia il “tutto” dell’amore dato a Dio (1^ lettura). Sono tre le dimensioni temporali della vita cristiana: il passato, che va accolto nella fede; il futuro, che è proiettato nella speranza; il presente, che va vissuto nella carità. Non c’è vita cristiana se non la si vive nel presente, l’unico tempo nel quale ci è dato di poter scegliere tra il bene e il male, cioè di accogliere o rifiutare il comandamento dell’amore per Dio e per il prossimo. L’amore è il criterio che deve orientare ogni azione e il fine a cui deve tendere. L’amore ispira la creatività di chi ama; mantiene pura la mente, limpido lo sguardo, compassionevole il cuore. Per chi serve Dio vivo e vero con retta coscienza nulla è disdicevole e tutto è buono. Una comunità che accetta la fatica della carità ed esprime se stessa nel servizio di Dio e del prossimo è salda nella fede e coerente con la Parola del Signore, e gusta la fragranza del Vangelo (2^ lettura).

don Francesco, vostro parroco