III Domenica del Tempo Ordinario 2024

“NON C’E’ TEMPO, NON INDUGIAMO  NEL SEGUIRE IL SIGNORE” 

La liturgia della Parola di questa domenica, in particolare la  prima lettura e il Vangelo, è centrata sul tema della chiamata:  l’appello del Signore al profeta Giona di recarsi a Ninive per predicare ed invitare alla conversione; la chiamata di Gesù ai primi discepoli,  Simone e Andrea, Giacomo e Giovanni, e l’invito a seguirLo e  diventare così “pescatori di uomini”. 

Anche noi siamo in grado di accogliere questo appello di Gesù  se facciamo nostre le parole che lo procedono: “Il tempo è compiuto e  il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo!” Parole  che oggi come allora suonano come un forte appello e scuotono dal  torpore. Come a dire: è finito il tempo dello stare a discutere o della  speranza vana, il tempo dell’incertezza: è tempo di decidersi, di  muoversi, di convertirsi. Il piano di salvezza di Dio, atteso per secoli  dal popolo di Israele, è lì, in Gesù che parla! Il Regno di Dio con Gesù  si fa vicino all’uomo, alla sua storia così travagliata, e l’uomo non può  più continuare a vivere come prima; deve decidersi per il Signore,  deve scegliere da che parte stare! 

E’ necessario allora ritornare sui propri passi e dare una nuova  direzione alla vita, con un generoso movimento verso Dio e verso il  prossimo. Il cristiano è colui che fa del comandamento dell’amore la  forza e la ragione della vita, amando in modo autentico e sincero.  

Convertirsi è distaccarsi realmente dal peccato personale e  sociale. Solo con la conversione ci si apre alla parola di gioia e di  salvezza che troviamo nel Vangelo. Credere nel Vangelo è riferirsi  continuamente nel quotidiano a Gesù; è non cessare mai di vedere il  Regno di Dio presente nella nostra vita. 

  

don Francesco, vostro parroco