
“QUELLO CHE DICO A VOI, LO DICO A TUTTI: VEGLIATE!”
Con questa domenica si apre dinanzi a noi un tempo bello e prezioso: il tempo dell’Avvento. Avvento – ci suggeriscono le letture – dice attesa, ricerca, vigilanza, ma ancor prima dice il farsi vicino, il farsi prossimo di Dio alla nostra vita.
Il richiamo forte e più volte espresso da Gesù nel Vangelo, si riassume in questa parola: “Vegliate!” La vigilanza a cui il Signore ci invita non è fatta di paura e di timore, ma di attesa gioiosa, la stessa che proviamo quando, magari dopo una lunga lontananza, ci è dato di poter riabbracciare le persone che amiamo.
L’avvento ci dice che Cristo è la Parola fatta carne, la lettera che Dio ha inviato all’uomo perché in Lui la nostra vita trovi senso e orientamento. L’avvento è dunque un tempo di attesa e di speranza, un tempo in cui nella Chiesa risuona in particolare una parola: “Maranà tha! Vieni, Signore Gesù!”, e a questa invocazione Gesù risponde: non temere, “vengo presto!”; vengo a rivelarti e a mostrarti nella mia carne di quale grande amore sei amato dal Padre, perché tu sei prezioso ai suoi occhi e sei degno di stima.
L’avvento ci esorta a vivere questa rinnovata fiducia in Dio che si fa prossimo a noi attraverso suo Figlio Gesù che “pur essendo di natura divina, non considerò un tesoro geloso la sua uguaglianza con Dio; ma spogliò se stesso, assumendo la condizione di servo e divenendo simile agli uomini” (Fil. 2,6-7).
C’è un canto che dice così: “Se Cristo bussa alla tua porta lo riconoscerai? Ma come fai se tu non apri mai!” Aprire la porta del nostro cuore, vuol dire imparare ad essere accoglienti e attenti verso tutti. Accogliere l’altro… è accogliere Gesù.
Buon cammino incontro al Signore che viene!
don Francesco, vostro parroco