XIII Domenica del Tempo Ordinario 2026

LA VITA DI DIO E’ IL RESPIRO DEL CRISTIANO 

Celebriamo la 13^ domenica del Tempo Ordinario. Per la grazia  del Sacramento del Battesimo, il cristiano non appartiene più a se  stesso, ma è “vivente per Dio” e appartiene a Cristo Gesù, morto e  risorto per lui (2^ lettura).  

La vita divina, ricevuta in dono e che circola nell’esistenza di  ogni battezzato, muove pensieri e azioni; plasma sentimenti e affetti;  orienta aspirazioni e relazioni. In questo modo chi ha ricevuto il  Battesimo vive e agisce secondo la parola di Gesù, il suo  insegnamento.  

E’ in questo contesto che si collocano le istruzioni del Maestro  di Nazareth ai suoi discepoli (vangelo). Gesù rivendica per sé il  primato assoluto su tutto e su tutti. Gli affetti familiari più cari e le  amicizie più sincere non dovrebbero mai essere di impedimento alla  relazione più profonda che per il cristiano è quella con Dio. 

E’ allora degno di Gesù: chi sa interpretare l’esistenza in tutte le  sue sfaccettature alla luce della Sua Parola, persuaso che tutto  proviene e si riceve da Dio; chi, in nome suo, prende su di sé i travagli  e le sofferenze che crocifiggono la carne e lo spirito; chi non preserva  egoisticamente la propria vita, ma la dona con amore e la nutre con  l’ascolto accogliente e umile di chi parla e agisce in nome del  Maestro, di chi pratica il Vangelo e dà ragione della sua speranza. 

Chi agisce così appartiene alla categoria dei “piccoli”, che Gesù  guarda con particolare predilezione. Nella loro fedeltà vede  rispecchiato se stesso, e l’acqua fresca donata onora lui, mentre  disseta chi la beve. Fresca come l’animo gentile e il cuore buono  della donna che si muove a compassione per l’uomo di Dio, Eliseo  (1^ lettura). 

 don Francesco, vostro parroco