
Celebriamo la 3^ domenica di Pasqua. Il brano evangelico ci narra del cammino del Risorto con i discepoli di Emmaus: lo riconosceranno nell’atto di spezzare il pane. E noi viviamo la stessa esperienza in ogni eucaristia?
Oggi Gesù Risorto cammina accanto a noi per colmarci di vita nuova, nell’annuncio della Sua Parola e nella condivisione del Suo Corpo e del Suo Sangue. Tornati a Gerusalemme, Cleopa e il suo compagno narrano “ciò che era accaduto lungo la via e come l’avevano riconosciuto nello spezzare il pane”.
L’incontro con il Risorto passa attraverso due tappe: dapprima l’ascolto della Parola, poi la condivisione del Pane. Il Risorto sparisce dalla loro vista, ma adesso vive in loro, tanto da far ardere il loro cuore e generare la comunione con tutti gli altri discepoli, dai quali i due si erano separati, ma che ora tornano ad abbracciare, a Gerusalemme, nell’unica fede condivisa ed ora testimoniata: hanno incontrato il Risorto.
Sono le stesse tappe che viviamo in ogni celebrazione eucaristica: prima l’ascolto della Parola e poi la comunione al Corpo e Sangue del Risorto.
In mezzo, tra i due momenti, per i due discepoli c’è il gesto dell’amore, nell’ospitalità offerta allo straniero: “Resta con noi, perché si fa sera e il giorno è ormai al tramonto”. Una disponibilità che è chiesta anche a noi, nella consapevolezza che colui che accogliamo nell’Eucaristia è lo stesso Cristo che per primo ha accolto noi.
Il Signore doni a ciascuno di noi la gioia di annunciarlo presente oggi nella storia, come fonte inesauribile di pace, salvezza, speranza e coraggio nell’avventura della vita.
don Francesco, vostro parroco






