Domenica di Pasqua 2026

CON GLI OCCHI DEL RISORTO 

Questo è il giorno della nostra salvezza! La morte è stata vinta!  L’Agnello è vivo e trionfa. Alleluia. Oggi Cristo è risorto e in lui ci è  aperto il passaggio alla vita eterna. Dal fondo del sepolcro come dal  fonte battesimale è scaturita per noi la salvezza. Dall’abisso del  peccato e della morte si è sprigionata la vita nuova, la vita dei figli di  Dio, che rinasce per non morire più. “Questo è stato fatto dal Signore,  una meraviglia ai nostri occhi!”  

Sì, chi è passato con Cristo da morte a vita contempla la realtà  con occhi nuovi, come quelli del discepolo Giovanni: occhi di cielo  capaci di scorgere nella terra segnata dalle ombre i segni luminosi  della vita risorta. Vuoto è il sepolcro, la pietra tolta, i teli posati, il  sudario avvolto con cura…il discepolo amato “vide e credette”. 

Che cos’è la Pasqua se non un “passaggio di sguardo”? Dal  vedere con gli occhi del corpo al contemplare con gli occhi dello  Spirito. Se nel Vangelo i discepoli non incontrano ancora il Risorto, è  perché il primo vero dono pasquale è la fede che nasce dal loro  cuore, come dal nostro: la capacità di vedere e comprendere la storia  oltre ciò che appare, con gli occhi del Risorto, per essere sin d’ora  partecipi della sua gloria.  

Il Padre dei cieli l’ha esaltato, gli ha dato un nome più grande di  ogni altro nome, e gli ha dato il potere e la gloria. Davanti a Lui cieli  e terra si inginocchiano, e con loro anche noi, che per la sua Pasqua  siamo stati salvati. Risuscitandolo, il Padre conferma e mette il suo  sigillo su tutte le parole e i gesti di Gesù Cristo, che è per noi Via,  Vita e Verità. Accogliamo con gioiosa gratitudine la pace e le  benedizioni di questa Santa Pasqua. 

don Francesco, vostro parroco