
CON GLI OCCHI DEL RISORTO
Questo è il giorno della nostra salvezza! La morte è stata vinta! L’Agnello è vivo e trionfa. Alleluia. Oggi Cristo è risorto e in lui ci è aperto il passaggio alla vita eterna. Dal fondo del sepolcro come dal fonte battesimale è scaturita per noi la salvezza. Dall’abisso del peccato e della morte si è sprigionata la vita nuova, la vita dei figli di Dio, che rinasce per non morire più. “Questo è stato fatto dal Signore, una meraviglia ai nostri occhi!”
Sì, chi è passato con Cristo da morte a vita contempla la realtà con occhi nuovi, come quelli del discepolo Giovanni: occhi di cielo capaci di scorgere nella terra segnata dalle ombre i segni luminosi della vita risorta. Vuoto è il sepolcro, la pietra tolta, i teli posati, il sudario avvolto con cura…il discepolo amato “vide e credette”.
Che cos’è la Pasqua se non un “passaggio di sguardo”? Dal vedere con gli occhi del corpo al contemplare con gli occhi dello Spirito. Se nel Vangelo i discepoli non incontrano ancora il Risorto, è perché il primo vero dono pasquale è la fede che nasce dal loro cuore, come dal nostro: la capacità di vedere e comprendere la storia oltre ciò che appare, con gli occhi del Risorto, per essere sin d’ora partecipi della sua gloria.
Il Padre dei cieli l’ha esaltato, gli ha dato un nome più grande di ogni altro nome, e gli ha dato il potere e la gloria. Davanti a Lui cieli e terra si inginocchiano, e con loro anche noi, che per la sua Pasqua siamo stati salvati. Risuscitandolo, il Padre conferma e mette il suo sigillo su tutte le parole e i gesti di Gesù Cristo, che è per noi Via, Vita e Verità. Accogliamo con gioiosa gratitudine la pace e le benedizioni di questa Santa Pasqua.
don Francesco, vostro parroco






