
RISPLENDA LA VOSTRA LUCE DAVANTI AGLI UOMINI
Qualche domenica fa (la 3^ del Tempo Ordinario) il Vangelo ci presentava il tema della luce, identificandola in Cristo, luce del mondo, la cui predicazione illumina menti e cuori, “immersi nelle tenebre” del peccato e della morte.
Egli è la luce del mondo, così anche il cristiano è luce del mondo se si pone alla sequela del suo Maestro e opera, con e come lui, per la gloria del Padre. Oggi sono i discepoli stessi ad essere coinvolti in questa missione: essere “luce del mondo”.
Prosegue in questa 5^ domenica il discorso della montagna, rivolto da Gesù ai discepoli che hanno ascoltato il suo annuncio e si sono decisi per Lui. Egli ne traccia l’identità.
Quello che dice non è un comando, ma una rivelazione di ciò che siamo chiamati ad essere. Gesù dichiara che i discepoli sono ciò che dà sapore alla terra, come il sale; sono ciò che illumina il mondo come la luce.
L’imperativo verte su quello che la luce deve sempre fare: risplendere! E’ interessante che Gesù concentra l’attenzione non sul prestigio che questa luce potrebbe dare, ma su ciò che rivela il nostro essere figli della luce: le opere che compiamo!
Gesù annuncia che il discepolo “splende”, se agisce per la gloria di Dio. Al centro c’è solo Lui: nessun protagonismo per i cristiani, nessuna ricerca di onore. Il vero discepolo di Cristo non può che essere egli stesso portatore di luce, di speranza, di gioia, di pace. Siamo sale della terra e luce del mondo dando valore e amando tutto ciò che è caro al cuore di Dio.
Vivendo con coerenza e carità nella quotidianità si diventa segno credibile di fede che illumina e sostiene gli altri.
don Francesco, vostro parroco






