
Celebriamo la 3^ domenica del Tempo liturgico chiamato “ordinario”, che ci accompagnerà fino alla Solennità di Cristo Re dell’Universo (domenica 22 novembre).
Oggi il Vangelo ci racconta l’inizio della vita pubblica di Gesù, dopo il Battesimo ricevuto sulle rive del Giordano da Giovanni Battista e l’episodio delle tentazioni nel deserto. L’evangelista ci parla dell’inizio della predicazione di Gesù in Galilea e della chiamata dei primi discepoli.
Il Maestro di Nazareth riprende il forte monito di Giovanni Battista: “Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino”. Convertirsi significa cambiare radicalmente mentalità, abbandonare la strada del peccato e seguire la via di Dio. Il peccato rende schiavi e fa abitare in “tenebre” e “ombra di morte”. Gesù viene a portare il “regno dei cieli”: regno di grande luce, di libertà e vita, di gioia e vera letizia.
Per questa sua meravigliosa missione Gesù sceglie dei collaboratori. Comincia a chiamare due coppie di fratelli pescatori. Essi subito lasciano tutto per diventare pescatori di uomini.
Anche oggi Gesù continua a chiamare collaboratori per l’annuncio e la diffusione del Regno. Affida questo compito in modo specifico a vescovi, presbiteri, diaconi e missionari, religiosi e laici.
Tuttavia è un compito per tutti i battezzati, quindi anche di ciascuno di noi. E’ fondamentale quindi metterci in un atteggiamento di conversione, per cambiare la nostra mentalità.
Apriamo la porta del nostro cuore, facciamo spazio alla Sua Parola (oggi ricorre proprio la domenica della Parola, istituita da Papa Francesco); viviamo insieme a Lui la speranza di un mondo nuovo.
don Francesco, vostro parroco






