Natale del Signore 2022

“OGGI SAPETE CHE IL SIGNORE VIENE A  SALVARCI” 

Questa è una notte e un giorno pieni di luce. Il profeta Isaia la  preannunciava: “Il popolo che camminava nelle tenebre vide una  grande luce; su coloro che abitavano in terra tenebrosa una luce  rifulse”. Il Vangelo ce lo riferisce: “I pastori di Betlemme, che  vegliavano di notte facendo la guardia al loro gregge, furono avvolti di  luce”. E la stessa luce è donata a noi. Dio ha illuminato per noi questa  notte/questo giorno. 

La luce di Natale non è abbagliante, non ferisce gli occhi, non è  una luce fredda e impersonale: è una luce che penetra con dolcezza  nei cuori e vi infonde la gioia: “Non temete, ecco, vi annunzio una  grande gioia, che sarà di tutto il popolo”.  

Perché la luce di Natale ci porta la gioia? L’angelo ai pastori e il  profeta nel suo annunzio ci dicono la stessa cosa: “Un bambino è  nato per noi; ci è stato dato un figlio”, sono le parole del profeta Isaia;  “Oggi vi è nato nella città di Davide un salvatore, che è il Cristo  Signore”, dice l’angelo. Lo stesso San Paolo si esprime in un’altra  maniera: “E’ apparsa la grazia di Dio, apportatrice di salvezza per tutti  gli uomini”.  

Ecco la luce nelle nostre tenebre, ecco il significato profondo di  Natale.  

Il nostro mondo è duro, violento, sconvolto da tanti egoismi che  si combattono tra loro. Ebbene Dio non si manifesta come un giudice  severo, ma rivela il suo amore gratuito e generoso mandandoci il suo  unico Figlio, che si presenta a noi con la debolezza e la dolcezza di  un bambino indifeso. La sua presenza in mezzo a noi ci indica  anzitutto una cosa: siamo amati, amati da Dio, amati senza  essercelo meritato. Questa è la rivelazione fondamentale, che  dobbiamo accogliere con una gioia da bambini.  

Buon Natale! 

don Francesco, vostro parroco